Genova Anno VII - n°40 - 24.02.2010 Pagine Liguri

del 10/03/2010

Sostituzione della valvola aortica senza ricorrere al tradizionale intervento a cuore aperto


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Dr. Shahram Moshiri

Il 3 marzo scorso due anziane pazienti, ritenute inoperabili, sono state sottoposte a un’innovativa procedura di sostituzione valvolare transcatetere senza ricorrere al tradizionale intervento chirurgico. Gli interventi sono stati eseguiti da un’équipe multidisciplinare composta dal team della Cardiologia Interventistica dell’Ospedale Santa Corona guidata dal Dr. Shahram Moshiri, responsabile della Struttura Semplice Cardiologia Interventistica della Cardiologia del Santa Corona (diretta dal Dott. Francesco Chiarella) e dal team chirurgico guidato dal Prof. Giancarlo Passerone, direttore della Cardiochirurgia dell’Ospedale San Martino di Genova.

“Si tratta di un approccio innovativo - sottolinea Dr. Moshiri -, che permette di sostituire la valvola aortica direttamente attraverso un accesso femorale senza ricorrere all’intervento a cuore aperto. La sostituzione della valvola aortica praticata per via percutanea è una metodica ideata nel 2002, è già stata applicata ad molti pazienti in Europa ed è riservata ai casi in cui l’intervento a cuore aperto è controindicato”.
Il posizionamento della protesi aortica è stato possibile per via endovascolare, introducendo attraverso un’arteria della regione inguinale un filamento metallico e facendo scorrere la protesi fino alla valvola gravemente ristretta, che è stata dilatata gonfiando un apposito pallone. Quindi la protesi è stata espansa e fissata al posto della valvola malata.


Si tratta di una delle prime procedure portate a termine nell’ambito della fase pilota del progetto della Regione Liguria sull’impianto di protesi valvolari cardiache, coordinato dal Prof. Passerone. Il progetto prevede un’accurata selezione dei pazienti e la stretta collaborazione dei Cardiologi e dei Cardiochirurghi.
"I vantaggi per il paziente sono notevoli – spiega il direttore della Cardiologia del Santa Corona Francesco Chiarella: si riduce l’aggressività chirurgica, si limitano le potenziali complicanze derivanti dall’intervento a cuore aperto e dalla circolazione extra-corporea, si evita di sezionare lo sterno, eliminando la possibilità di eventuali infezioni in tale sede, si riduce a pochi giorni la durata della degenza ospedaliera, si evita il ricovero in riabilitazione."
La sostituzione della valvola aortica per via endovascolare rappresenta una via di uscita per persone anziane che soffrono di stenosi aortica e per le quali la chirurgia tradizionale rappresenta un rischio grave.
Con l’introduzione di questa procedura si abbatte la barriera che per anni ha escluso alcuni pazienti da un intervento sulla valvola aortica decisivo per la sopravvivenza.
 

 

 






 
 
 
 

  



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