Il 17 e 18 settembre, presso l'Ospedale Galliera, si
svolgerà il convegno “First International HPB Galliera workshop:
pancreatic surgery”, organizzato dalla SC di Chirurgia Generale e
Epatobiliopancreatica del Galliera, diretta dal Dott. Marco Filauro.
I contenuti scientifici del meeting
Nell'ambito del congresso - realizzato in collaborazione con
l'Università di Verona e patrocinato dall'AISP (Associazione Italiana
Studio Pancreas), dall'ACOI (Associazione Italiana Chirurghi
Ospedalieri) e dall'IHPBA (International Hepato Pancreatic Biliary
Association)- saranno affrontati gli aspetti della complessa patologia
neoplastica pancreatica: dalla diagnosi precoce alla chemioprevenzione,
fino alle più moderne acquisizioni nella diagnostica e nella tecnica
chirurgica, compresa la robotica.
“Le lesioni cistiche del pancreas - spiega Marco Filauro -
costituiscono un gruppo eterogeneo di patologie, alcune di recente
definizione, con comportamento biologico molto vario. La loro incidenza
appare in aumento grazie anche alla diffusione dei mezzi diagnostici
sempre più precisi. E' ormai frequente - continua- il riscontro
occasionale di una lesione cistica del pancreas anche in pazienti
asintomatici. L'esperienza e la tecnologia sono un binomio essenziale e
strategico per poter trattare correttamente questi pazienti.”
Tra gli argomenti trattati di grande attualità ci sarà il Fast-Track -
un insieme di provvedimenti pre e post-operatori in grado di garantire
al malato una piu' rapida ripresa delle sue funzioni fisiologiche,
dall'alimentazione precoce alla deambulazione. “Questo-
sottolinea Filauro- al fine di ridurre al minimo i tempi del
ricovero e il “disagio” del paziente legato alla presenza di sondini,
drenaggi e cateteri e potendo cosi' proporre ai pazienti una chirurgia
moderna nel rispetto delle regole della radicalita' oncologica”.
Oltre alla tecnica chirurgica, al centro dell'attenzione:
Diagnosi precoce, in particolare delle neoplasie pancreatiche,
attraverso l'utilizzo delle tecniche di imaging sempre piu' “performanti”:
dall' Ecografia alla TAC, dalla Risonanza Magnetica all' Ecoendoscopia,
quest'ultima da considerarsi presidio necessario ad una corretta
diagnosi e stadiazione delle neoformazioni del pancreas in fase di
studio preoperatorio.
Chemioprevenzione e Terapie Integrate al fine di rendere
resecabili, cioe' asportabili chirurgicamente lesioni che alla diagnosi
non lo sono, grazie all'utilizzo di farmaci chemioterapici sempre piu'
moderni ed efficaci. Inoltre si parlerà di radiofrequenza da riservare a
pazienti con malattia avanzata per ottenere una stabilizzazione della
stessa.
“Molte – dichiara Filauro- sono le “armi” a
disposizione per combattere la malattia, un tempo caratterizzata da una
prognosi infausta. Oggi grazie a un approccio multidisciplinare la
patologia è diventata non solo curabile, ma anche guaribile”.
Dai migliori Centri Nazionali studiosi e specialisti contribuiranno con
le loro esperienze ad approfondire la tematica. Nel corso delle giornate
genovesi sarà trattato anche l'impiego della tecnologia robotica e della
radioterapia.
Tra i relatori si segnala la presenza del Prof. Fernandez Cruz
dell'Hospital Clinic y Provincial di Barcellona, ideatore di una tecnica
ricostruttiva che prevede l'anastomosi del pancreas allo stomaco, e il
Prof. Alain Sauvanet dell'Hopital Beaujon di Parigi, uno dei
maggiori centri europei di Chirurgia Viscerale.
“Il messaggio cardine di questo significativo incontro - conclude
Filauro- è che di fronte ad una sempre maggior incidenza di
patologie neoplastiche pancreatiche, vi sono una serie di possibilità
terapeutiche non soltanto chirurgiche. Opportunità che concertate in
maniera ottimale possono dare una risposta completa al paziente affetto
da tali patologie”.
I dati
Incidenza del tumore del pancreas in ITALIA
• numero di nuovi casi : 3980 uomini; 3999 donne
Incidenza del tumore del pancreas in EUROPA
• numero di nuovi casi : 20810 uomini; 20530 donne
Tasso grezzo di incidenza annuale per 100.000 abitanti in Italia
(calcolato come rapporto tra casi e popolazione per 100.000 abitanti) e'
di 14 per gli uomini e 13 per ledonne; in Europa 11 e 10
rispettivamente.
Tasso standardizzato (tasso corretto per eta' utilizzando come standard
la popolazione europea) in Italia e' 11 e 8 mentre in europa 10 e 7
(sempre maschi e femmine).
Il rischio di avere una diagnosi di tumore del pancreas nel corso della
vita (fra 0 e 74 aa) è di 9,9% fra i maschi (1 caso ogni 102 uomini) e
6,3% fra le femmine ( un caso ogni 158 donne) mentre il rischio di
mortalita' e' del 8%.
In Liguria l'incidenza è di 12 soggetti su 100.000 abitanti con una
mortalita' dell' 11%.
I tumori del pancreas: le 5 mosse per combatterli
Il tumore del pancreas è certamente tra i big killers della nostra
epoca.
Grandi personaggi sono stati anche recentemente colpiti dalla malattia e
purtroppo non sono riusciti a sconfiggerla, privando tutti del loro
prezioso contributo: esempio forse più noto è quello del celeberrimo
Luciano Pavarotti.
Ma non c'è davvero la possibilità di sconfiggere questa malattia?
Il problema dei tumori del pancreas è quello della diagnosi il più delle
volte molto tardiva: davanti ad una neoplasia estesa, le possibilità di
raggiungere una sua guarigione completa pur associando diversi
provvedimenti terapeutici sono molto scarse.
Ecco allora come diventa importante individuare alcuni punti che possono
aiutare tutti a combattere le conseguenze più gravi ed irreversibili di
questi tumori.
1) lo stile di vita è importante per non creare " insulti" al
pancreas, che possono innescare un processo di infiammazione cronica che
è una prima evoluzione verso lo sviluppo di degenerazioni tumorali.
Il fumo e l'assunzione di alcool, così sempre più diffusi specie tra i
giovani, sono elementi di forte rischio per la salute del pancreas.
Se poi si pensa che l'assunzione di alcoolici ad alta gradazione è un
cult per lo "sballo" del sabato sera tra i più diffusi nel nostro Paese,
le conseguenze che possiamo immaginare da qui a qualche anno sono
veramente drammatiche.
2) la diagnosi più approfondita di malattie del pancreas
apparentemente innocue: esistono formazioni che si sviluppano
all'interno del pancreas che si evidenziano magari in corso di esami
fatti per altri motivi ( ecografia, TAC) , e che vengono talvolta
sottovalutate.
Un esempio sono le cosiddette cisti del pancreas , formazioni di diverse
dimensioni, spesso totalmente prive di sintomi, che in realtà possono
essere già tumori, benigni, ma con potenzialità di trasformazione
maligna, o già maligni o in via di trasformazione.
Queste lesioni non devono essere trascurate e devono invece essere
valutate con esami più specifici eseguiti da medici competenti in tale
settore: esami del sangue mirati, esami di diagnostica (TAC, Risonanza
magnetica, ecoendoscopia) eseguiti con macchinari moderni da personale
esperto.
Quindi, niente panico, ma adeguata valutazione da parte degli
specialisti.
3) il riconoscimento di sintomi precoci: spesso questi sintomi
precedono di mesi , anche anni, la comparsa del tumore pancreatico, e
vengono poco considerati proprio perchè non sono accompagnati da altre
manifestazioni più specifiche.
Il diabete che insorge in un adulto dovrebbe richiedere sempre una
valutazione accurata del pancreas, proprio perchè le cellule che
producono l'insulina possono soffrire precocemente per una lesione che
cresce all'interno della ghiandola e dare quindi origine ad una
intolleranza agli zuccheri o a un vero e proprio diabete.
4) la familiarità per le malattie del pancreas è da tenere in
grande considerazione: a volte il tumore colpisce più membri della
stessa famiglia.
E' importante quindi conoscere l' "albero genealogico" delle malattie
che hanno colpito la famiglia, per poter aggiustare il tiro su quelle
che possono avere una trasmissione per via genetica.
Studi sulla genetica della popolazione affetta da tumore del pancreas
sono in corso anche nella nostra città, con la collaborazione dei
genetisti e di tutti i centri ospedalieri che si occupano di queste
malattie.
5) l'esecuzione di esami – secondo la logica della diagnosi
precoce - del pancreas e del sistema epatico e biliare: l'ecografia è
sicuramente la metodica più diffusa e praticabile, con assenza di
disturbo per il cittadino.
In mani esperte ed in assenza di problemi legati alla persona da
esaminare ( obesità, aderenze dopo interventi addominali, eccesso di gas
nell'intestino) la ecografia riesce a studiare bene il pancreas e ad
escludere o evidenziare lesioni che devono poi essere meglio studiate
con altri esami.
L'ecografia andrebbe eseguita almeno una volta all'anno dopo i 45 anni.
All'ecografia si dovrebbe aggiungere il dosaggio tramite prelievo di
sangue di marcatori specifici che possono rivelare la crescita nel
nostro organismo di un tumore .
E' chiaro che tutto ciò può essere fatto sotto la guida ed il consiglio
del proprio medico di famiglia, il quale provvede a consultare lo
specialista nel caso riscontri situazione di dubbio o che necessitano di
approfondimento diagnostico.
In conclusione, i 5 punti:
1) evitare l'assunzione di bevande alcooliche e di superalcoolici
per non creare danni al pancreas già in età giovanile
2) non sottovalutare la diagnosi di formazioni che vengono
riscontrate occasionalmente all'interno del pancreas
3) non sottovalutare sintomi precoci della malattia, p.es. Il
diabete
4) essere informati sulla presenza di familiarità per malattie
del pancreas nel proprio asse parentale
5) eseguire esami di diagnosi precoce, semplici e non invasivi
facendoli valutare del proprio medico di famiglia e , se del caso, dallo
specialista.