Genova Anno VII - n°38 - 15.05.2009 Pagine Liguri

del 09/09/2009

 

Il paziente oncologico:dalla diagnosi alle cure palliative verso una rete integrata a beneficio del paziente


Ammalarsi di cancro rappresenta un evento critico che cambia totalmente le prospettive e le aspettative di vita. Il percorso dalla diagnosi alla terapia e follow up è lungo, il paziente passa da fasi di ansia, sconforto, adattamento, senso di solitudine e paura della morte e in questo contesto la famiglia e i medici di famiglia hanno un ruolo insostituibile nell’accompagnarlo ed aiutarlo durante tutte le fasi della malattia. Acquisire nuove conoscenze in tema di terapia oncologica, effetti collaterali dei farmaci, follow up, comunicare con empatia sono un obiettivo irrinunciabile per il MMG e la collaborazione con i diversi Servizi che erogano assistenza, un impegno a cui tendere e per il quale lavorare.

 

Questo 2° congresso Regionale SIMG Liguria riveste una notevole importanza per la medicina generale ligure non solo e non tanto per il fatto che è il primo congresso ligure SIMG che coinvolge due aree cliniche nazionali SIMG, cioè l’area Oncologica e l’area delle Cure Palliative. Infatti questo congresso costituisce un serio tentativo di confronto tra medici di medicina generale e specialisti di area oncologica, delle cure palliative e di terapia del dolore sia dal punto di vista della gestione "in rete" del paziente sia attraverso un aggiornamento sulle principali tematiche cliniche. Di più, il congresso si pone l’obiettivo di un ulteriore confronto: quello con le istituzioni regionali e locali (ASL) con l’obiettivo di trovare un "consensus" verso una "rete integrata a beneficio del paziente", come recita il titolo del congresso stesso.

 

Dunque un congresso con una forte valenza di politica della professione, di proposta ma anche di aggiornamento (sottolineo in particolare i CORSI PROFESSIONALIZZANTI concepiti insieme da MMG e specialisti per offrire un vero aggiornamento "pratico"). Il tema potrebbe apparire meno allettante di altri poiché il Medico di Medicina Generale attualmente può essere meno coinvolto nella gestione del paziente oncologico rispetto ad altre tipologie di paziente (diabetico, iperteso, ecc); tuttavia nel prossimo futuro sempre di più verremo chiamati a collaborare con gli oncologi su molte terapieche sono ormai domiciliari, mentre il tema della prevenzione oncologica attraverso gli screening cogestiti dai MMG va totalmente riaffermato specie in Liguria dove accanto al mancato coinvolgimento dei MMG esiste una quasi totale assenza degli screening stessi; le cure palliative domiciliari sono un altro ambito di particolare interesse peril MMG e anch’esse in sviluppo notevole, dato il trend dei ricoveri brevi in ospedale; e anche qui la medicina generale ha qualcosa da dire,vuole confrontarsi con chi sul territorio si assume l’onere di gestire le reti di cure palliative; e ancora la Medicina del dolore promossa anche a livello nazionale dall’attuale Ministero della Salute può e devecoinvolgerci culturalmente e operativamente. Tutti questi sono, spero,ottimi motivi per partecipare a questo evento. Ti aspettiamo!

 


Pierclaudio Brasesco
Presidente Regionale SIMG Liguria

 


 

 

 






 
 
 
 

  



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