Sanità
“a misura di donna” sempre più diffusa in Italia: 93 le strutture che
quest’anno si sono aggiudicate i prestigiosi bollini rosa (su 103
candidate) e che si aggiungono alle 96 premiate nel bando 2008 e alle 44
del 2007 per un totale di oltre 230 ospedali “in rosa” sull’intero
territorio nazionale. Nello specifico, sono stati assegnati 3 bollini a
27 strutture, 2 a 38 e 1 bollino a 28.
L’Ospedale San Paolo di Savona è stato premiato col massimo
riconoscimento dei tre bollini rosa.
È la terza edizione del progetto Ospedaledonna promosso da O.N.Da,
Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, che premia con i
bollini rosa le strutture attente alle esigenze delle donne che, con 5
milioni di ricoveri ogni anno - per un totale di 9 milioni di italiani -
rappresentano l’utenza maggiore dei servizi sanitari. Ma gli ospedali,
progettati, diretti e gestiti da uomini, spesso non sono in linea con le
esigenze tipicamente femminili.
La classifica è stata stilata da un’apposita Commissione scientifica
presieduta da Laura Pellegrini (Direttore Generale dell’Istituto
Malattie Infettive Spallanzani di Roma), che ha ridefinito i requisiti
per l’assegnazione dei bollini per una migliore selezione delle
strutture.
“I
tre bollini rosa sono un riconoscimento importante, che premia lo sforzo
delle strutture e, nel nostro caso, della Direzione dell’ASL, di
promuovere politiche di genere nell’erogazione delle cure mediche –
spiega la Dott.ssa Antonella Piazza, Direttore Medico del
Presidio Ospedaliero Savona-Cairo -. Introdurre il concetto di
medicina di genere nell'ambito ospedaliero non può che migliorare la
salute sia delle donne che degli uomini. Questa iniziativa incentiva
tutte le strutture sanitarie ad avere una particolare attenzione alle
donne: un'utenza che ha esigenze specifiche e differenziate e che
spesso, ed è il caso della maternità, coinvolgono l'intero nucleo
familiare”.
Nell’Asl2 Savonese, e nello specifico all’ospedale San Paolo, sono ben
12 le donne che occupano posizioni apicali e l’86% del personale
infermieristico è composto da donne. Al San Paolo è presente la
Rooming-in (la possibilità per la mamma di tenere accanto a sé il
bambino per tutto il temo che lo desidera) e nei pressi del Padiglione
Astengo sono stati individuati appositi parcheggi rosa. Tra gli altri
requisiti presentati all’Onda, i servizi legati alla multietnicità,
pubblicazioni scientifiche relative a patologie femminili e uno dei
fiori all’occhiello di tutta l’Asl2, un percorso sanitario dedicato alle
donne vittime di maltrattamenti con una particolare attenzione del
personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo.
Al San Paolo di Savona sono due le Strutture le cui attività sono
all’avanguardia nella cura di una patologia femminile: la S.C.
Ostetricia e Ginecologia diretta dal Dott. Salvatore Garzarelli e
la S.C. Reumatologia diretta dal Dott. Francesco Versace.
Per quanto riguarda l’Ostetricia e la Ginecologia sono numerosi i
servizi offerti alle donne in gravidanza: ambulatorio della gravidanza
fisiologica, diagnosi prenatale, ambulatorio di ecografia, corsi di
preparazione al parto sia in palestra che in piscina, ambulatorio per la
sorveglianza della gravidanza, promozione del parto attivo, parto e/o
travaglio in acqua, analgesia intra partum o “parto indolore” (servizio
che verrà esteso alle 24 ore entro la fine dell’anno), donazione del
sangue del cordone ombelicale, presenza di mediatori culturali, servizio
di Assistenza Sociale, lega del Latte, sostegno psicologico alla
genitorialità a rischio e prevenzione del disadattamento infantile. Per
la parte ginecologica: la prevenzione e diagnosi precoce del tumore del
collo dell’utero, dell’endometrio e la diagnosi e terapia della
patologia uro-ginecologica.
La Reumatologia ha invece un ruolo fondamentale nella diagnosi e
prevenzione delle patologie Reumatologiche spesso coinvolgenti la
popolazione femminile. Gran parte dell’attività svolta dalla Struttura
Complessa si basa sulla prevenzione delle reumopatie croniche, con
particolare riferimento alla patologia osteoporotica, prevenzione svolta
nell’ambito della popolazione a rischio, appartenente per la maggior
parte al sesso femminile. Nell’anno 2008 su un totale di n. 6857
accessi, la percentuale femminile è stata dell’88%.
“Siamo alla terza edizione del progetto Ospedaledonna - spiega la
dott.ssa Francesca Merzagora, Presidente di O.N.D.a –
un’iniziativa che mette al centro le esigenze delle donne con
l’obiettivo di identificare nel panorama sanitario italiano gli ospedali
a loro più vicini. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza
dei servizi sanitari. Ma quando si ammalano devono fare i conti con
ospedali ben poco a misura di donna, in cui le peculiari esigenze
femminili non sono considerate o forse non sono conosciute. Negli Stati
Uniti, esistono gli women’s hospitals, centri organizzati per le
diversità di genere. Anche in Italia non si può ignorare la situazione.
E a distanza di tre anni dalla prima edizione del progetto -
continua Francesca Merzagora – è possibile affermare che qualcosa si
è mosso. I risultati parlano da sé, con oltre 230 ospedali in rosa
presenti sul territorio nazionale. In questa terza edizione, inoltre, si
sono svelate eccellenze anche nei centri più piccoli e in provincia fino
alle strutture italiane all’estero. L’ospedale per le donne anche in
Italia è un traguardo raggiungibile”.
I tre bollini ottenuti dal San Paolo di Savona vanno ad aggiungersi,
all’interno dell’Asl2, ai due coi quali è stato premiato, nella scorsa
edizione, l’Ospedale Santa Corona da sempre attento alle esigenze e alle
necessità femminili con servizi come il parto in acqua, l’asilo
aziendale, le iniziative del Comitato Pari Opportunità.
I risultati del bando sono disponibili sul sito www.ondaosservatorio.it.
L’elenco completo è anche raccolto in una Guida pubblicata con Il
Sole24Ore. E nel 2010 ci sarà un nuovo bando di concorso.