Genova Anno VI - n°38 - 15.05.2009 Pagine Liguri

del 01/07/2009

 

Il San Paolo di Savona è un ospedale a misura di donna


Sanità “a misura di donna” sempre più diffusa in Italia: 93 le strutture che quest’anno si sono aggiudicate i prestigiosi bollini rosa (su 103 candidate) e che si aggiungono alle 96 premiate nel bando 2008 e alle 44 del 2007 per un totale di oltre 230 ospedali “in rosa” sull’intero territorio nazionale. Nello specifico, sono stati assegnati 3 bollini a 27 strutture, 2 a 38 e 1 bollino a 28.
L’Ospedale San Paolo di Savona è stato premiato col massimo riconoscimento dei tre bollini rosa.
È la terza edizione del progetto Ospedaledonna promosso da O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, che premia con i bollini rosa le strutture attente alle esigenze delle donne che, con 5 milioni di ricoveri ogni anno - per un totale di 9 milioni di italiani - rappresentano l’utenza maggiore dei servizi sanitari. Ma gli ospedali, progettati, diretti e gestiti da uomini, spesso non sono in linea con le esigenze tipicamente femminili.

La classifica è stata stilata da un’apposita Commissione scientifica presieduta da Laura Pellegrini (Direttore Generale dell’Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma), che ha ridefinito i requisiti per l’assegnazione dei bollini per una migliore selezione delle strutture.

“I tre bollini rosa sono un riconoscimento importante, che premia lo sforzo delle strutture e, nel nostro caso, della Direzione dell’ASL, di promuovere politiche di genere nell’erogazione delle cure mediche – spiega la Dott.ssa Antonella Piazza, Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Savona-Cairo -. Introdurre il concetto di medicina di genere nell'ambito ospedaliero non può che migliorare la salute sia delle donne che degli uomini. Questa iniziativa incentiva tutte le strutture sanitarie ad avere una particolare attenzione alle donne: un'utenza che ha esigenze specifiche e differenziate e che spesso, ed è il caso della maternità, coinvolgono l'intero nucleo familiare”.
Nell’Asl2 Savonese, e nello specifico all’ospedale San Paolo, sono ben 12 le donne che occupano posizioni apicali e l’86% del personale infermieristico è composto da donne. Al San Paolo è presente la Rooming-in (la possibilità per la mamma di tenere accanto a sé il bambino per tutto il temo che lo desidera) e nei pressi del Padiglione Astengo sono stati individuati appositi parcheggi rosa. Tra gli altri requisiti presentati all’Onda, i servizi legati alla multietnicità, pubblicazioni scientifiche relative a patologie femminili e uno dei fiori all’occhiello di tutta l’Asl2, un percorso sanitario dedicato alle donne vittime di maltrattamenti con una particolare attenzione del personale del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo.

Al San Paolo di Savona sono due le Strutture le cui attività sono all’avanguardia nella cura di una patologia femminile: la S.C. Ostetricia e Ginecologia diretta dal Dott. Salvatore Garzarelli e la S.C. Reumatologia diretta dal Dott. Francesco Versace.
Per quanto riguarda l’Ostetricia e la Ginecologia sono numerosi i servizi offerti alle donne in gravidanza: ambulatorio della gravidanza fisiologica, diagnosi prenatale, ambulatorio di ecografia, corsi di preparazione al parto sia in palestra che in piscina, ambulatorio per la sorveglianza della gravidanza, promozione del parto attivo, parto e/o travaglio in acqua, analgesia intra partum o “parto indolore” (servizio che verrà esteso alle 24 ore entro la fine dell’anno), donazione del sangue del cordone ombelicale, presenza di mediatori culturali, servizio di Assistenza Sociale, lega del Latte, sostegno psicologico alla genitorialità a rischio e prevenzione del disadattamento infantile. Per la parte ginecologica: la prevenzione e diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, dell’endometrio e la diagnosi e terapia della patologia uro-ginecologica.
La Reumatologia ha invece un ruolo fondamentale nella diagnosi e prevenzione delle patologie Reumatologiche spesso coinvolgenti la popolazione femminile. Gran parte dell’attività svolta dalla Struttura Complessa si basa sulla prevenzione delle reumopatie croniche, con particolare riferimento alla patologia osteoporotica, prevenzione svolta nell’ambito della popolazione a rischio, appartenente per la maggior parte al sesso femminile. Nell’anno 2008 su un totale di n. 6857 accessi, la percentuale femminile è stata dell’88%.

“Siamo alla terza edizione del progetto Ospedaledonna - spiega la dott.ssa Francesca Merzagora, Presidente di O.N.D.a – un’iniziativa che mette al centro le esigenze delle donne con l’obiettivo di identificare nel panorama sanitario italiano gli ospedali a loro più vicini. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza dei servizi sanitari. Ma quando si ammalano devono fare i conti con ospedali ben poco a misura di donna, in cui le peculiari esigenze femminili non sono considerate o forse non sono conosciute. Negli Stati Uniti, esistono gli women’s hospitals, centri organizzati per le diversità di genere. Anche in Italia non si può ignorare la situazione. E a distanza di tre anni dalla prima edizione del progetto - continua Francesca Merzagora – è possibile affermare che qualcosa si è mosso. I risultati parlano da sé, con oltre 230 ospedali in rosa presenti sul territorio nazionale. In questa terza edizione, inoltre, si sono svelate eccellenze anche nei centri più piccoli e in provincia fino alle strutture italiane all’estero. L’ospedale per le donne anche in Italia è un traguardo raggiungibile”.

I tre bollini ottenuti dal San Paolo di Savona vanno ad aggiungersi, all’interno dell’Asl2, ai due coi quali è stato premiato, nella scorsa edizione, l’Ospedale Santa Corona da sempre attento alle esigenze e alle necessità femminili con servizi come il parto in acqua, l’asilo aziendale, le iniziative del Comitato Pari Opportunità.

I risultati del bando sono disponibili sul sito www.ondaosservatorio.it. L’elenco completo è anche raccolto in una Guida pubblicata con Il Sole24Ore. E nel 2010 ci sarà un nuovo bando di concorso.
 

 

 






 
 
 
 

  



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