Negli
ultimi anni l’uso delle piscine è in aumento. La pratica dello sport a
livello agonistico come nuoto, nuoto sincronizzato, tuffi, pallanuoto
ecc., o semplicemente allo scopo di ottenere beneficio fisico con la
partecipazione a corsi di acquagym e acquaspinning è molto frequente.
Sicuramente nel periodo estivo i parchi acquatici per divertimento e
ricreazione hanno un’utenza rilevante, come pure numerosi sono i
frequentatori degli impianti natatori delle strutture ricettive (hotel,
residence, campeggi, agriturismo ecc.). Nella nostra regione, dove il
turismo è una consistente parte dell’economia, l’uso delle piscine è
considerevole.
Parallelamente aumentano i rischi collegati a questa specifica attività.
Anche se in Italia non esiste un censimento degli incidenti causati
dall’utilizzo di impianti natatori, è possibile, con valutazioni
effettuate in altri stati, rilevare una certa quantità di inconvenienti
e anche di diverso tipo. La World Health Organization (WHO), con le
linee guida del 2006, ha distinto i rischi in fisico, chimico e
biologico, dedicandone ampio spazio per la loro analisi e prevenzione.
L’attuale normativa italiana con l’Accordo 16 gennaio 2003 ha dato il
via ad una serie di provvedimenti nazionali e regionali atti alla
prevenzione dei rischi relativi alla parte igienico/sanitaria. La figura
del Responsabile della piscina è l’elemento principale di questa
disposizione, egli deve garantire la sicurezza, sotto ogni aspetto,
dell’impianto. La dotazione di personale prevede anche il “responsabile
degli impianti tecnologici” e “l’assistente bagnanti”. Col piano di
autocontrollo ed i controlli interni con relativa registrazione, il
responsabile della piscina ha il compito di prevenire ogni inconveniente
nell’ambito dell’impianto natatorio, valutando i rischi che possono
incidere sulla salute umana.
In conclusione vista la crescente rilevanza sanitaria collegata
all’impiego delle piscine, la S.C. Igiene Sanità Pubblica del
dipartimento di Prevenzione dell’ASL 2 savonese, si ritiene di massima
importanza una attenta e corretta conduzione degli impianti natatori in
osservanza dell’attuale normativa. Per l’attuazione delle misure
igienico/sanitarie, si consiglia altresì la consultazione delle linee
guida del WHO e il rapporto ISTISAN 07/11 dell’ISS. Allegati alla
presente si trasmettono:
• elenco dell’attuale normativa (nazionale e regionale) riguardante la
materia in argomento,
• elenco delle norme UNI riguardanti gli impianti natatori, estratto dal
rapporto ISTISAN 07/11 dell’ISS.
Referente:
Dott. Mauro Mattiauda
Dirigente Biologo - S.C. Igiene e Sanità Pubblica
Tel: 019675671 – 019669784.