La sperimentazione di
presa in carico integrata di soggetti autistici fra ASL3 Genovese e
Istituto David Chiossone onlus per i ciechi e gli ipovedenti è l’oggetto
del convegno che si svolgerà martedì 9 giugno a Genova, presso
l’Unità Operativa Formazione dell’ASL3 Genovese, in via Giovanni Maggio
6.
Cuore del convegno sarà la presentazione dei risultati del progetto
biennale, finanziato dalla Regione Liguria, che a partire da gennaio
2007 ha coinvolto 15 bambini, da 0 a 7 anni, affetti da disturbi dello
spettro autistico. La sperimentazione ha visto la costituzione di un
Polo Diagnostico (la ASL3 Genovese) e di un Polo Riabilitativo
(l’Istituto David Chiossone) per una presa in carico congiunta, precoce,
individualizzata e specifica dei bambini autistici, attraverso un
trattamento riabilitativo multidisciplinare, monitorato periodicamente
con verifiche congiunte.
Una partnership innovativa tra un soggetto pubblico come la ASL e un
soggetto privato accreditato quale è l’Istituto David Chiossone - attivo
da oltre 140 nella riabilitazione dei disabili e pluridisabili visivi,
dal 1992 convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e dal 2002
dotato di certificazione di qualità ISO 9001-2000 – che coniuga la
flessibilità ed economicità del privato con l’universalità, la garanzia
del servizio per il cittadino e il collegamento con le agenzie
territoriali del servizio pubblico. Fondamentale per la realizzazione e
il successo del progetto è anche la costruzione di una rete con
l’associazionismo – in particolare con l’ANGSA, Associazione Nazionale
Genitori Soggetti Autistici – e con l’Università degli Studi di Genova
(Cattedre di Neuropsichiatria Infantile, di Psicologia della Disabilità
e Psicologia dello Sviluppo), come partner di riferimento per gli
aspetti scientifici e di ricerca.
Nel corso del convegno, che vede la partecipazione di alcuni tra i più
autorevoli esperti sull’autismo, saranno inoltre prese in esame e
approfondite le varie fasi della presa in carico dei soggetti affetti da
questa patologia: dalla diagnosi, con valutazione funzionale
particolarmente focalizzata sugli aspetti di comunicazione ricettiva ed
espressiva, all’intervento precoce intensivo; dalla presa in carico
riabilitativa diretta e multidisciplinare, attraverso interventi
logopedici, psicomotori, cognitivo-comportamentali e coadiuvanti (quali
pet-therapy e arte-terapia), alla presa in carico indiretta, con
intervento di consulenza e supporto alla famiglia e la scuola.
Dal progetto sperimentale esce quindi ulteriormente confermato il
concetto che i soggetti con autismo possono migliorare la loro qualità
della vita solo se usufruiscono di una presa in carico precoce,
multidisciplinare, continuativa e coordinata, comprendente interventi
riabilitativi individualizzati specifici, collaborazione con la
famiglia, organizzazione di una rete di servizi per l’intero ciclo della
vita.
Un modello riabilitativo che l’Istituto David Chiossone applica da
sempre per la presa in carico globale dei disabili e pluridisabili
visivi – per molti aspetti dello sviluppo sociale ed emotivo
assimilabili ai soggetti autistici – qualificandosi quindi come
interlocutore autorevole nell’attuazione della sperimentazione.
ASL3 Genovese è da tempo impegnata sul tema attraverso il Gruppo
Sovrazonale Progetto Autismo e partecipa, nelle persone della
dottoressa Dall’Agata, Direttore del Dipartimento Cure Primarie, e
della dottoressa Maria Dani, Neuropsichiatra Infantile dell’Unità
Operativa Assistenza Consultoriale, al Gruppo di lavoro regionale
sull’autismo.
Interverranno alla giornata di studio gli operatori della ASL3 Genovese
e dell’Istituto David Chiossone, docenti e ricercatori dell’Università
degli Studi di Genova e dell’Istituto Giannina Gaslini, oltre agli
insegnanti che hanno partecipato al progetto e agli esponenti
dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici.