I servizi non devono
scomparire da Begato, anzi devono essere razionalizzati e incrementati.
E’ questo il risultato di un’animata assemblea popolare che si è svolta
il 27 maggio, presso il Poliambulatorio.
Erano presenti i Comitati di Quartiere, il Presidente del V Municipio
Gianni Crivello, il Sindacalista CGIL il dr Bostolfi in rappresentanza
dell ASL 3
L’incontro era incentrato sulla situazione sanitaria del Quartiere
Diamante.
Sono state evidenziate le maggiori carenze.
• Orario inadeguato del servizio infermieristico
Inutile mandare due infermieri due volte la settimana (chiunque debba
fare anche solo una terapia iniettoria ha bisogno di assistenza tutti i
giorni): sarebbe molto più razionale mandare un solo infermiere quattro
giorni la settimana.
Il costo per la ASL non cambierebbe ed il servizio sarebbe di gran lunga
migliore, anche se la maggiore razionalità si avrebbe con la presenza
infermieristica quotidiana, anche solo di un’ora.
E'stata fatta richiesta di un punto prelievi.
• Medici Specialisti
E’ stata ribadita la massima utilità della loro presenza.
Ginecologo, Ortopedico, Urologo e Angiologo sono quelle più richieste.
Ogni volta che lo specialista è presente presso il Poliambulatorio i
pazienti sono numerosi e grati per un’assistenza ad alto livello e
gratuita.
Grande scalpore ha creato la notizia secondo cui si sia parlato di
“concorrenza sleale” nei confronti degli Specialisti che visitando
gratuitamente “sottrarrebbero” pazienti agli altri Specialisti a
pagamento.
Si tratta di una polemica infame; rattrista pensare che professionisti a
cui non manca certo un adeguato incasso anzichè essere disponibili ad
aiutare un Quartiere con così profonde problematiche, denigrino e
tentino di ostacolare Colleghi ben più generosi e disponibili.
• Medicina di Base
La popolazione ha fortemente ribadito l’inadeguatezza del servizio.
I Medici attualmente presenti si prodigano ed assistono un buon numero
di pazienti, ciò nonostante, la maggior parte degli abitanti è ancora
assistita da Medici fuori Quartiere.
Gli Abitanti hanno chiaramente ribadito la volontà di avere i loro
medici all’interno del Quartiere.
In conseguenza di questa volontà i Comitati si sono impegnati a
contattare i singoli medici e ad invitarli ad assicurare la loro
presenza settimanale sia pur limitata a poche ore.
Da parte sua la ASL, pur riconoscendo la necessità di incrementare il
servizio, ha ribadito la libertà del singolo medico di aderire o meno
alla richiesta dei Comitati.
Ne consegue che a libertà del medico corrisponde libertà del paziente.
Risolvere il problema della Medicina di base è ormai diventato il nodo
principale del “problema Begato” .
E se non viene risolto a breve, la crisi sanitaria può coinvolgere tutto
l’assetto del Quartiere.
Medicina di Base, Servizio Infermieristico e Farmacia sono ovviamente
strettamente collegate, e il mal funzionamento o la chiusura di uno di
essi determinerà certamente la chiusura degli altri; cosa inaccettabile
per il Quartiere (che ripiomberebbe indietro di 15 anni, perdendo la
totalità dei Servizi presenti oggi) e che la pubblica amministrazione
non può assolutamente permettersi.
E’ ovvio quindi che le Autorità preposte, ASL, Comune, Municipio e
Ordini professionali ecc. debbano sentirsi coinvolti non solo a parole,
ma con atti concreti di appoggio (anche se non possono certamente
“obbligare”) ad una politica che promette di normalizzare il Quartiere
evitando i classici “non è di nostra competenza”, “non possiamo imporre”
ecc.
Se la volontà di normalizzare il Quartiere c’è, le soluzioni si trovano;
se non le si trovano, vuol dire che non le si vuol trovare e gli
abitanti continueranno a sentirsi trattati come cittadini di serie B.