Sabato
16 maggio si terrà la seconda giornata dell’Evento Formativo
Residenziale aperto ai dipendenti ASL e ad esterni che tratterà alcuni
argomenti inerenti l’Otorinolaringoiatria ma di comune riscontro
nell’attività quotidiana dei medici di famiglia, dei medici
ambulatoriali e dei pediatri.
Il corso è tenuto dagli specialisti della Struttura Complessa Otorino
del San Paolo ma nel board sono presenti inoltre colleghi dell’area di
Medicina generale con il preciso scopo di presentare propri casi clinici
e di vivacizzare così le discussioni e gli scambi di opinioni sulle
materie trattate.
Il corso, che si svolge presso l’aula Magna della Palazzina Vigiola
dell’Ospedale San Paolo, nasce con la semplice intenzione di chiarire in
maniera pratica e concisa i percorsi diagnostico-terapeutici di alcuni
gruppi di patologie facilmente riscontrabili nella pratica quotidiana.
Dopo il primo incontro, in cui si è parlato delle infezioni delle vie
aeree superiori, sabato 16 maggio la giornata sarà interamente dedicata
all’orecchio, sia per quanto riguarda la componente acustica che per
quella dell’equilibrio. Verrà analizzata la funzionalità dell’udito e
vestibolare e patologie come il sanguinamento auricolare, la perdita
dell’udito e le terapie mediche e chirurgiche di ripresa della
funzionalità.
La patologia auricolare viene inizialmente affrontata dal Medico di
Medicina Generale che ha la responsabilità di valutare ciò che riesce a
fare da solo e ciò che invece dovrà essere di competenza dello
specialista con esami di 2° livello e per questo è indispensabile un
approccio pratico e strutturato a queste patologie offrendo anche una
visione di ciò che oggi è possibile organizzare per il recupero uditivo.
La terza e ultima giornata, in programma sabato 20 giugno,
tratterà un argomento che colpisce il 10% della popolazione adulta: i
disturbi respiratori del sonno, quali russamento e pause respiratorie
notturne.
L’obiettivo che si pone la Struttura Complessa di ORL, in collaborazione
con un team di altri specialisti formato da cardiologi, pneumologi e
neurologi coadiuvati, quando necessario, da endocrinologi, dietologi,
chirurghi bariatrici e psicologi, è quello di favorire l’individuazione
e il giusto inquadramento di queste affezioni per la prima cura da parte
del Medico di Medicina Generale per mezzo di casi clinici simulati e di
divulgare le possibilità odierne dei trattamenti di secondo livello.