In merito ai recenti episodi di influenza di origine suina verificatisi
in Messico e negli Stati Uniti si rende noto che ad oggi nessun caso di
influenza di origine suina è stato segnalato nel nostro Paese.
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, segue
con “estrema attenzione, in raccordo con gli altri Paesi europei, ma
senza allarmismi e senza sottovalutazione", l’evoluzione della
situazione epidemiologica.
Secondo le prime valutazioni, il virus influenzale (H1N1) di origine
suina si trasmetterebbe in modo simile a quello dei virus dell'influenza
stagionale, sarebbe in grado, cioè, di trasmettersi da uomo a uomo:
questo sarebbe il motivo all'origine dei focolai in Messico e negli
Stati Uniti e dei relativi allarmi.
Il nuovo virus si trasmette più facilmente e rapidamente rispetto a
quello dell'aviaria, ma di sicuro, affermano gli esperti, non ci sono
rischi legati al consumo di carne suina;
«In Italia il rischio è trascurabile» riferisce il Ministro (Maurizio
Sacconi) in quanto il nostro paese non importa suini vivi né
prodotti carnei di origine suina dalle zone colpite da focolai
influenzali, inoltre, ricorda il Sottosegretario alla Salute (Francesca
Martini) , l'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia
Romagna (Izsler) ha reso sistematico un programma di screening per
monitorare la circolazione dei virus influenzali nell’ambito degli
allevamenti suini.
In ambito provinciale il livello di attenzione del Servizio Veterinario
nei confronti dell'influenza suina rimane costantemente elevato
realizzandosi attraverso una sorveglianza straordinaria degli
allevamenti suini presenti sul territorio:
tutti gli allevamenti a carattere industriale di suini sono stati
favorevolmente ispezionati per verificare lo stato sanitario degli
animali detenuti nonché le condizioni e i requisiti di bio - sicurezza;
l'aggiornamento dell'anagrafe sanitaria di tutti gli allevamenti
suinicoli, ivi compresi quelli a carattere familiare presenti nelle zone
rurali, ha consentito di definire una mappatura utile per l'adozione
immediata di provvedimenti veterinari finalizzati alla circoscrizione ed
all’estinzione di eventuali focolai di influenza suina.
Per quanto concerne la sicurezza alimentare delle carni suine e dei
prodotti derivati, gli usuali controlli effettuati in ogni singola fase
della filiera produttiva rappresentano elementi sufficienti a garantire
il consumatore anche in relazione al fatto che il contagio umano
attraverso il consumo di alimenti di origine animale pare poco probabile
e, ad oggi, non e’ mai stato dimostrato.
I virus influenzali sono inoltre facilmente inattivati a temperature
uguali o superiori a 70° sino al centro dell’alimento, per cui i normali
metodi di cottura, cui sono sottoposte usualmente le carni, sarebbero
sufficienti a rendere del tutto sicuri anche gli alimenti eventualmente
contaminati.
Referente:
Dott. Marco Lovesio
Direttore S.C. Sanità Animale e Igiene degli Allevamenti
Tel:
019/86.23.03 fax:
019/86.12.65
e-mail :veterinaria.sv@asl2.liguria.it
Dott.ssa Maria Paola Briata
Direttore S.C. Igiene e Sanità Pubblica
Ufficio Medicina del viaggiatore
Tel: 019/840.5919
Fax: 019/840.5918
e - mail: igienepubblica.sv@asl2.liguria.it
igienealimenti.sv@asl2.liguria.it