Genova Anno VI - n°36 - 12.01.2009 Pagine Liguri

del 05/02/2009

 

Impiantato il primo pacemaker ricaricabile per il dolore cronico


Pochi giorni fa all’Ospedale Santa Corona è stato eseguito il primo impianto in Liguria di un particolare ed avanzatissimo neurostimolatore per il controllo del dolore.
La paziente, una donna di 49anni affetta da dolore neuropatico all’arto inferiore destro dovuto a ripetuti interventi chirurgici alla colonna vertebrale, era costretta a una stimolazione continua a causa del forte dolore. Sottoposta un anno fa all’impianto di un neurostimolatore di vecchia generazione, il dispositivo era già in esaurimento. Con il nuovo pacemaker non dovrà sottoporsi ad altri interventi per diversi anni.

La novità sta nella tecnologia offerta da questa speciale apparecchiatura. Si tratta infatti di un avanzatissimo neurostimolatore multicanale totalmente ricaricabile dal paziente stesso. Questo tipo di pacemaker, generando leggeri impulsi elettrici trasmessi alla colonna vertebrale o al sistema nervoso periferico, allevia il dolore neuropatico quando i medicinali non riescono a dare sollievo o causano intollerabili effetti collaterali.
Il sistema è gestibile anche dal paziente grazie a un telecomando con il quale può accendere o spegnere la batteria e scegliere tra più programmi di stimolazione a seconda dell’intensità e della localizzazione del dolore.
Il sistema viene inserito sotto la cute dell’addome – attraverso una breve operazione chirurgica mini-invasiva – ed è connesso a un elettrocatetere, in modo tale da indirizzare gli impulsi elettrici per la terapia direttamente alla zona da trattare.
Il neurostimolatore ricaricabile contiene la batteria più potente e più a lunga durata disponibile al mondo: nove anni. Quando il livello di carica è basso, un allarme acustico indica che deve essere ricaricato e un’icona appare sul telecomando del paziente. La ricarica può avvenire senza interrompere la stimolazione.

Un enorme passo avanti, se si considera che la possibilità di ricarica evita al paziente di sottoporsi a ulteriori interventi per ben nove anni, contro i tre-cinque di uno stimolatore normale.

Sono ancora pochissimi gli interventi di questo tipo eseguiti in Italia, ma i vantaggi di questa terapia sono già evidenti. La stimolazione spinale prevede l’invio di lievi impulsi elettrici al midollo spinale in modo da interferire con i segnali dolorifici prima che giungano al cervello. Si provoca così un effetto di neuromodulazione che trasforma il segnale di dolore in un lieve formicolio. Il tutto senza assumere farmaci dai pesanti effetti collaterali.

«In casi di dolore cronico non oncologico come questo - spiega il dottor Marco Bertolotto, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e a capo dell’équipe, formata dalla dr.ssa Paola Morpurgo e dal dr. Pietro Casti, che ha eseguito l’intervento - il dolore da sintomo diventa malattia invalidante con pesanti costi sociali e psicologici per il paziente. Con l’impianto di questo innovativo pacemaker, non solo si ha una netta riduzione del dolore, ma anche un netto miglioramento della qualità di vita e una forte riduzione dell’assunzione di farmaci antidolorifici»

Alcuni dati sul dolore cronico
Il dolore cronico è per definizione un dolore che perdura oltre i 3-6 mesi e diventa una malattia nella malattia. Il 19% delle popolazione europea soffre di dolore cronico e, di questa, il 6% lamenta un dolore severo: è quanto emerge da uno dei principali studi europei sul tema, realizzato nel 2005 (“Pain in Europe 2005, www.paineurope.com), mediante sondaggi telefonici su un campione di 46mila cittadini di 16 paesi europei. Nell’ambito di questa indagine l’Italia, con una percentuale del 26%, si è collocata al terzo posto in Europa per numero di pazienti affetti da dolore cronico, preceduta solo da Norvegia (30%) e Polonia (27%).
In Italia le spese sanitarie per ciascun paziente superano i 7mila euro l’anno. Il dolore cronico è, infatti, la prima causa di assenteismo sul lavoro, ma anche la prima causa di inabilità, con costi sociali altissimi che, nella gran parte, ricadono direttamente sulle famiglie.

Si ricorda che sabato 14 febbraio, alle ore 11.00 alla presenza del Presidente della Regione, Claudio Burlando, e dell’Assessore alla Salute, Claudio Montaldo, si terrà l’inaugurazione ufficiale del Nuovo Centro di terapia del dolore e cure palliative dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, già pienamente attivo al 4°piano del Padiglione 18.

 

 






 
 
 
 

  



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