Pochi
giorni fa all’Ospedale Santa Corona è stato eseguito il primo impianto
in Liguria di un particolare ed avanzatissimo neurostimolatore per il
controllo del dolore.
La paziente, una donna di 49anni affetta da dolore neuropatico all’arto
inferiore destro dovuto a ripetuti interventi chirurgici alla colonna
vertebrale, era costretta a una stimolazione continua a causa del forte
dolore. Sottoposta un anno fa all’impianto di un neurostimolatore di
vecchia generazione, il dispositivo era già in esaurimento. Con il nuovo
pacemaker non dovrà sottoporsi ad altri interventi per diversi anni.
La novità sta nella tecnologia offerta da questa speciale
apparecchiatura. Si tratta infatti di un avanzatissimo neurostimolatore
multicanale totalmente ricaricabile dal paziente stesso. Questo tipo di
pacemaker, generando leggeri impulsi elettrici trasmessi alla colonna
vertebrale o al sistema nervoso periferico, allevia il dolore
neuropatico quando i medicinali non riescono a dare sollievo o causano
intollerabili effetti collaterali.
Il
sistema è gestibile anche dal paziente grazie a un telecomando con il
quale può accendere o spegnere la batteria e scegliere tra più programmi
di stimolazione a seconda dell’intensità e della localizzazione del
dolore.
Il sistema viene inserito sotto la cute dell’addome – attraverso una
breve operazione chirurgica mini-invasiva – ed è connesso a un
elettrocatetere, in modo tale da indirizzare gli impulsi elettrici per
la terapia direttamente alla zona da trattare.
Il neurostimolatore ricaricabile contiene la batteria più potente e più
a lunga durata disponibile al mondo: nove anni. Quando il livello di
carica è basso, un allarme acustico indica che deve essere ricaricato e
un’icona appare sul telecomando del paziente. La ricarica può avvenire
senza interrompere la stimolazione.
Un enorme passo avanti, se si considera che la possibilità di ricarica
evita al paziente di sottoporsi a ulteriori interventi per ben nove
anni, contro i tre-cinque di uno stimolatore normale.
Sono ancora pochissimi gli interventi di questo tipo eseguiti in Italia,
ma i vantaggi di questa terapia sono già evidenti. La stimolazione
spinale prevede l’invio di lievi impulsi elettrici al midollo spinale in
modo da interferire con i segnali dolorifici prima che giungano al
cervello. Si provoca così un effetto di neuromodulazione che trasforma
il segnale di dolore in un lieve formicolio. Il tutto senza assumere
farmaci dai pesanti effetti collaterali.
«In casi di dolore cronico non oncologico come questo - spiega il
dottor Marco Bertolotto, Direttore del Dipartimento di
Riabilitazione dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e a capo
dell’équipe, formata dalla dr.ssa Paola Morpurgo e dal dr.
Pietro Casti, che ha eseguito l’intervento - il dolore da sintomo
diventa malattia invalidante con pesanti costi sociali e psicologici per
il paziente. Con l’impianto di questo innovativo pacemaker, non solo si
ha una netta riduzione del dolore, ma anche un netto miglioramento della
qualità di vita e una forte riduzione dell’assunzione di farmaci
antidolorifici»
Alcuni dati sul dolore cronico
Il dolore cronico è per definizione un dolore che perdura oltre i 3-6
mesi e diventa una malattia nella malattia. Il 19% delle popolazione
europea soffre di dolore cronico e, di questa, il 6% lamenta un dolore
severo: è quanto emerge da uno dei principali studi europei sul tema,
realizzato nel 2005 (“Pain in Europe 2005, www.paineurope.com), mediante
sondaggi telefonici su un campione di 46mila cittadini di 16 paesi
europei. Nell’ambito di questa indagine l’Italia, con una percentuale
del 26%, si è collocata al terzo posto in Europa per numero di pazienti
affetti da dolore cronico, preceduta solo da Norvegia (30%) e Polonia
(27%).
In Italia le spese sanitarie per ciascun paziente superano i 7mila euro
l’anno. Il dolore cronico è, infatti, la prima causa di assenteismo sul
lavoro, ma anche la prima causa di inabilità, con costi sociali
altissimi che, nella gran parte, ricadono direttamente sulle famiglie.
Si ricorda che sabato 14 febbraio, alle ore 11.00 alla presenza
del Presidente della Regione, Claudio Burlando, e dell’Assessore
alla Salute, Claudio Montaldo, si terrà l’inaugurazione ufficiale
del Nuovo Centro di terapia del dolore e cure palliative dell’Ospedale
Santa Corona di Pietra Ligure, già pienamente attivo al 4°piano del
Padiglione 18.