Capita spesso che durante i periodi festivi ci si accorga dell’assenza
dei Medici di Famiglia presso i propri ambulatori (i quali peraltro
esercitano un diritto previsto dal loro contratto nazionale), e di
conseguenza l’aumento del carico di lavoro al quale sono sottoposti i
Medici della Continuità Assistenziale e l’accesso improprio al Pronto
Soccorso.
«In queste occasioni, come accaduto sull’edizione genovese del Secolo
XIX qualche giorno fa, si accendono dei dibattiti istituzionali e
fioccano le proposte – spiega Gianmario Massazza,
vicesegretario prov.le Fimmg -. A volte anche alcuni media
televisivi, in maniera però molto disinformata, si fanno portavoce di
diatribe politiche e personali tra Medici ospedalieri e del territorio e
tutto questo non rende certo un buon servizio e non aiuta la Sanità
ligure e quella savonese in particolare!».
E’ di pochi giorni la firma della nuova Convenzione Nazionale per la
Medicina Generale che prevede la nascita di nuove strutture
organizzative territoriali chiamate Nuclei Operativi Complessi che
permetteranno una vera collaborazione e integrazione per 24 ore al
giorno tra medici di Famiglia e Continuità Assistenziale, il tutto
nell’ottica di un miglioramento del servizio per i cittadini.
Dal 2004 ad oggi tramite protocolli di intesa stipulati tra l’ASL2
savonese ed i Centri Salute di Alassio, Finale Ligure, Cairo Montenotte,
Loano, Albenga e Pietra Ligure, i Medici di Medicina Generale afferenti
a tali centri erogano continuità assistenziale ambulatoriale nei giorni
prefestivi e festivi per tutto l’anno dalle ore 9 alle ore 19.
«Tale servizio ha incontrato il pieno gradimento dei pazienti e
rappresenta a tutt’oggi uno dei pochi (se non l’unico) esempi in Italia
di reale presa in carico delle esigenze dei cittadini nell’ambito delle
cure primarie – continua Massazza -. Purtroppo sappiamo
quanto sia più sensazionale parlare di ciò che non funziona ma riteniamo
sia doveroso e quantomeno altrettanto importante informare sulle realtà
previste in futuro a livello nazionale ma già presenti sul territorio
del Ponente Ligure. Fa più notizia lo scontro personale sui Codici Blu
del Pronto Soccorso di Savona piuttosto che comunicare che nel savonese
i cittadini avevano un loro medico di fiducia presente e disponibile
anche a Natale nel proprio ambulatorio. Riteniamo che il successo di
questa iniziativa che i nostri pazienti ci testimoniano in continuazione
e che vede l’ASL e i Medici di Medicina Generale impegnati con una reale
sinergia di obbiettivi sia proprio dovuto al felice connubio
spazio-temporale che caratterizza l’offerta dei suddetti servizi».