In occasione della
Giornata Mondiale AIDS che si celebra il 1° dicembre 2008, si
ricostituisce la sezione ligure di Anlaids Onlus, l’Associazione
Nazionale per la Lotta contro l'AIDS.
Presidente Giuseppe Costa, Amministratore Delegato di Costa
Edutainment e figlio di Bianca Costa, fondatrice del Centro di
Solidarietà di Genova (CEIS); vice presidente il Professor Claudio
Viscoli, Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Azienda
Ospedaliera S. Martino.
L’Associazione
Fondata nel 1985 a livello nazionale e nel 1987 in Liguria ad opera del
Professor Alberto Terragna, alla cui memoria è dedicata la
Sezione Ligure, Anlaids Liguria si ricostituisce oggi grazie alla
collaborazione con il CEIS, che dal 1973 si occupa di emarginazione
giovanile con particolare attenzione al recupero e reinserimento di
tossicodipendenti e di prevenzione ai comportamenti auto ed etero
distruttivi.
Il principale obiettivo di Anlaids Liguria è collaborare con le
Istituzioni per migliorare l’assistenza anche psicologica ai malati HIV
positivi, specie i più emarginati, promuovere ricerca, svolgere attività
di cooperazione in favore dei paesi in via di sviluppo, svolgere
campagne di prevenzione e di educazione alla salute con la pubblicazione
e la diffusione di materiale informativo e attraverso conferenze,
dibattiti ed interventi mirati, sia nelle scuole che in luoghi di
aggregazione giovanile.
L’occasione per presentare la nuova ANLAIDS Liguria è rappresentata dal
simposio su “Malattie infettive, HIV, adolescenza e sessualità”,
organizzato dal Prof. Viscoli e dalla Clinica Malattie Infettive
dell’Università di Genova (Azienda Ospedale-Università San Martino)
(www.clinicainfettivegenova.net, www.progettocongogenova.net) da tempo
impegnata, con altri reparti di Malattie Infettive a Genova e in
Liguria, nell’assistenza ai malati HIV positivi. Il simposio si è svolto
ieri lunedì 24 novembre presso l’Auditorium Montale del Teatro Carlo
Felice e offre un’importante occasione per approfondire le tematiche
riguardanti l’infezione da HIV, con particolare attenzione alla
prevenzione e ai problemi dei giovani.
I dati
Grandi progressi sono stati ottenuti nella terapia dell’infezione HIV,
anche se forse non altrettanto si può dire per quanto riguarda la
prevenzione. Secondo l’aggiornamento del rapporto Unaids
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2007 sull’epidemia di
AIDS, si stima che nel mondo siano 33,2 milioni le persone che convivono
con l’HIV, anche se molto meno, almeno nell’emisfero occidentale, sono i
casi di progressione alla fase conclamata della malattia (AIDS)..
In Italia, sono 60 mila i casi di AIDS segnalati dal 1982 al 31 dicembre
2007, 35 mila quelli mortali. Nel 2006 i cittadini residenti in Italia
che convivono con l’HIV sono 110-130 mila. I casi con malattia
conclamata sono stimati in 25 mila Il tasso di letalità è drasticamente
diminuito, dal 100% del 1984 all'8,8% di oggi. Il numero dei casi di
AIDS è significativamente in calo da oltre dieci anni, grazie alla
diagnosi sempre più precoce e alle terapie, anche se continuano a
verificarsi nuove infezioni da HIV, non sempre riconosciute e quindi
trattate precocemente.Si stima che in Italia vi siano circa 50.000
persone infette che non sanno di esserlo e che quindi potrebbero avere
comportamenti sessuali non consoni. Dal 1995 (con un picco di 5600 casi)
a oggi l'incidenza dei nuovi casi di AIDS è diminuita e si è ormai
stabilizzata. Nel 2007 sono stati notificati 1200 nuovi casi, trasmessi
principalmente per via sessuale. Tuttavia, almeno in Liguria, i Centri
di Malattie Infettive diagnosticano da 100 a 150 nuove infezioni
all’anno
Le regioni più colpite sono, nell'ordine: Liguria, Lombardia, Emilia
Romagna e Lazio. C'è un gradiente Nord-Sud, per cui i tassi di incidenza
sono più bassi nelle regioni meridionali.