Si svolge a Genova dal
23 al 26 novembre prossimi l’XI Congresso Nazionale della SIGU
–Società Italiana di Genetica Umana, presieduta dalla genovese
Franca Dagna Bricarelli, un appuntamento di grande rilievo
scientifico che, oltre a coinvolgere il mondo universitario e sanitario
ligure, porterà nella nostra città circa 1000 genetisti provenienti da
tutta l’Italia.
La SIGU è l’unica Società Scientifica che riunisce, a livello nazionale,
i genetisti clinici e i genetisti di laboratorio che operano nelle
Strutture Sanitarie pubbliche e private, nelle Università e in Istituti
di Ricerca. Il Congresso Nazionale della SIGU costituisce l’occasione
annuale più importante di aggiornamento e di incontro per tutti i
genetisti italiani, ricercatori e sanitari interessati. Il programma
scientifico prevede: 5 sessioni tematiche su argomenti di notevole
interesse scientifico, 44 comunicazioni orali su diversi argomenti che
saranno presentati da giovani ricercatori e 486 lavori scientifici
esposti come poster.
Una lezione magistrale dal titolo “Dalla scoperta dei meccanismi alla
cura delle malattie genetiche: sogno o realtà”, tenuta dal prof.
Andrea Ballabio – uno dei massimi esperti del settore a livello
nazionale e non solo e direttore di TIGEM - Istituto Telethon di
Genetica e Medicina di Napoli - chiuderà la prima giornata del convegno.
Tutti coloro che sono interessati a conoscere i meravigliosi progressi
della ricerca genetica e delle sue ricadute terapeutiche sono invitati a
questa interessante relazione che si svolgerà domenica 23 ore 18.30.
I lavori del congresso, attraverso le sessione tematiche e le
comunicazioni dei migliori lavori scientifici svolti da ricercatori
italiani, affrontano argomenti all’avanguardia della ricerca genetica e
quindi di grande attualità e interesse. Verranno presentate e discusse
ricerche di base che trovano applicazioni cliniche quali: il contributo
dei modelli animali per lo studio del rapporto tra mutazioni e
variabilità dell’espressione della patologia e il ruolo dei microRNA
nella regolazione dell’espressione dei geni, nello sviluppo dei tumori e
nelle interessanti prospettive terapeutiche. Nella sessione dedicata
alle malattie complesse saranno presentati i risultati di ricerche
eccezionali effettuate nella popolazione sarda che hanno permesso di
identificare geni coinvolti nell’invecchiamento, attraverso studi di
associazione basati sul sequenziamento di tutto il genoma di persone
molto anziane. Questa sessione vede l’importante contributo del Prof.
Mark McCarthy (di Oxford- UK), che parlerà dei geni della
suscettibilità al diabete (di tipo2) e dimostrerà come in un futuro
molto prossimo sarà possibile individuare, anche molto prima dell’età
adulta, le persone a rischio di sviluppare il diabete e quindi attuare
misure preventive adeguate che possono ridurre o eliminare l’insorgenza
di questa diffusa patologia.
Nella sessione dedicata ai “Test genetici in prospettiva”, oltre ad
affrontare l’argomento dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica
relativa all’esecuzione dei test, si porrà all’attenzione e alla
riflessione dei genetisti l’importanza dell’appropriato utilizzo delle
potenzialità diagnostiche e predittive dei test sia per tutelare le
persone da false aspettative sia per far buon uso delle risorse del
Sistema Sanitario Nazionale. Relatori e moderatori di elevata esperienza
e competenza tratteranno questo delicato argomento, tra cui la
Prof.ssa Elisa Calzolari (Ferrara), il Prof. Bruno Dallapiccola
(Roma) e il Dott. Roberto Grilli (Bologna).
Infine, nella quinta sessione incentrata sulla Genetica Oncologica,
saranno affrontati i meccanismi molecolari della progressione
neoplastica nella carcinogenesi tiroidea e le potenzialità terapeutiche
delle cellule staminali tumorali.
Il Congresso sarà ulteriormente arricchito da 6 sessioni parallele nelle
quali giovani ricercatori presenteranno i loro lavori preventivamente
selezionati dal Consiglio Direttivo SIGU.
Il 26 novembre è dedicato a due corsi di aggiornamento di
notevole interesse e attualità per i genetisti: uno riguarda la
Certificazione delle Strutture di Genetica e l’autorizzazione al
trattamento dei dati genetici con la partecipazione di esperti del
settore tra cui un rappresentante del Garante della Privacy; l’altro
affronta un problema specifico e complesso di genetica molecolare
relativo alla caratterizzazione funzionale di varianti geniche.
Nell’organizzazione del Congresso sono impegnati i genetisti genovesi
che operano nelle diverse istituzioni della nostra città (E.O. Ospedali
Galliera; IRCCS Gaslini; A.O.U. S. Martino; IST)