Dopo la sconfitta contro l’Atalanta
Mazzarri sta
lavorando molto sul piano psicologico di un gruppo che ha accusato l’ennesimo
passo falso stagionale. A suo favore ci sono quasi due settimane di lavoro da
gestire senza l’assillo di impegni ufficiali. Ciò sarà molto utile anche per lo
svolgimento di numerosi esercizi di scarico per i calciatori che sino ad oggi
hanno dovuto reggere pesanti carichi di lavoro. Alla ripresa del campionato,
prevista il 19 ottobre in casa del Milan, potrebbe scendere in campo
Bellucci.
Il 33enne attaccante è reduce da un delicato intervento al tendine d’Achille e
sinora non mai stato utilizzato dal primo minuto. Al contempo è prevedibile che
lo staff medico blucerchiato, su indicazione di quello tecnico, cerchi di
accelerare i tempi di recupero di
Campagnaro, convalescente da una
lesione al soleo della gamba destra. La stessa tormentata l’anno scorso da un
paio di infortuni analoghi. Tempi più lunghi attendono
Palombo,
sofferente per una lesione al retto femorale della gamba destra che prevede
almeno un mese e mezzo di stop.
La sosta del campionato cade a puntino per
consentire alla truppa di Gasperini di recuperare gli acciaccati. A
cominciare da Ferrari e Milanetto, costretti al forfait contro
il Napoli a causa di affaticamenti muscolari. Sensibili miglioramenti
interessano Gasbarroni, reduce da un risentimento agli adduttori, e
Potenza vittima di una distorsione ad una caviglia. Scongiurata
l’ipotesi di una frattura, dopo il calcione rifilatogli domenica scorsa da
Maggio, a Modesto le diagnosi radiografiche hanno comunque
evidenziato una distorsione tibio-tarsica di secondo e terzo grado alla
caviglia sinistra. La prognosi prevista è di circa un mese. Intanto prosegue
il lavoro di Thiago Motta in cerca della forma atletica ideale. Il
brasiliano dovrebbe essere pronto per la prossima gara di campionato che
vedrà i rossoblu affrontare il Siena al “Ferraris”. La situazione più
pesante riguarda Paro, la cui stagione agonistica rischia seriamente
di finire prima ancora di iniziare. Colpa di una nuova lesione al legamento
crociato del ginocchio sinistro che lo costringerà a un nuovo intervento
chirurgico.