Le patologie che influenzano la vista

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“Tutte le patologie oculari influenzano in grado minore, maggiore o variabile la refrazione. Tutte le patologie hanno un’influenza sulla capacità visiva e sulla refrazione di un paziente. Se non si conoscono le patologie, non si può capire di refrazione, è tutto collegato”, spiega Luigi Mele, dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli in occasione del 97° congresso nazionale della Società Oftalmologica Italiana SOI. “Molto spesso, i dolori che vengono scambiati per dolori alla cervicale sono, per esempio, frutto o di una correzione ottica sbagliata, o di una assente. Pazienti che non portano occhiali, e che dovrebbero portarli, potrebbero avere il classico mal di testa localizzato alla cervicale, che non sempre è dovuto a problemi di cervicale, o meglio, può essere anche associato a problemi di cervicale, perché fondamentalmente è una patologia che affligge tutta la popolazione italiana, però nulla toglie che una corretta refrazione, quindi una corretta correzione ottica con l’esclusione di patologie oculari, possa sicuramente ridurre la sintomatologia della cervicale.”

In merito all’uso, in alcuni casi smodato, di smartphone o di altri dispositivi elettronici è bene ricordare come tutti gli apparecchi digitali usati in modo sbagliato, cioè per troppo tempo, a una distanza troppo ridotta dall’occhio, possano causano disturbi accomodativi. “Si tratta – prosegue Mele – di un’alterazione di quello che è il normale assetto refrattivo dell’occhio, che vira solitamente più verso la miopia, quindi di conseguenza porta a disturbi quali visione sfocata, senso di peso la sera, dolenzia cervicale localizzata, tutte situazione che in termine clinico scientifico vengono definiti disturbi astenopeici, i quali possono essere sicuramente eliminati o abbondantemente risolti tramite una refrazione corretta e il consiglio del corretto uso dell’apparecchio digitale. Un bambino – conclude Mele – dovrebbe vedere la televisione a una distanza non inferiore ai 2,5-3 metri e, se necessario, con i corretti presidi ottici.”