Le cure palliative pediatriche

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Negli ultimi anni i Paesi sviluppati hanno visto un incremento nella prevalenza delle malattie inguaribili e della disabilità. I progressi medici e tecnologici hanno permesso di ridurre il tasso di mortalità infantile e, nel contempo, hanno migliorato la sopravvivenza dei bambini affetti da patologie severe e potenzialmente letali, non sempre però garantendone la qualità di vita. “Sia che la vita di un bambino sia lunga un giorno sia che duri svariati anni – spiega Silvia Lefebvre D’Ovidio di Fondazione Maruzza – è importante che al bambino sia garantita la miglior qualità di vita possibile”. Al fine di migliorare la salute e la qualità di vita dei bambini (e delle loro famiglie) affetti da malattie inguaribili è necessario un profondo ripensamento di come vengono erogati i servizi sanitari e assistenziali e, in questo contesto, le cure palliative sono la soluzione più appropriata.

Da oltre un decennio la Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus ha operato a livello nazionale e internazionale per il miglioramento e la riorganizzazione delle pratiche di cure palliative per neonati, bambini e adolescenti. L’evento, giunto alla sua terza Edizione, è considerato il più importante appuntamento in questo campo. Al congresso parteciperà il Dott. Defendente Mauro Febbrari (endocrinologo, esperto di salute e nutrizione), lo chef Massimiliano Alajmo  che delizierà tutti i partecipanti al Congresso con un composto, inserito e distribuito all’interno dei biberon, che ricorderà i sapori dell’infanzia; un momento per condividere e fare esperienza sull’importanza del cibo. Saranno inoltre presenti Franca Benini, Presidente di questo Congresso e Responsabile dell’Hospice Pediatrico di Padova, che da più di 20 anni è attiva nelle cure palliative ed è riconosciuta come personalità di riferimento in questo campo in Italia e all’estero, e Joanne Wolfe, professoressa di Pediatria presso l’Harvard Medical School e membro del Cancer Care Delivery Research.