L’ascolto diretto dei pazienti oncologici

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“Cosa potrebbe aiutarti nella vita quotidiana?” è la domanda alla quale fino al 30 settembre potranno rispondere i pazienti oncologici sulla piattaforma online iAMGENIUS.it, iniziativa promossa da Amgen in collaborazione con AIL ed Europa Donna Italia, con il patrocinio di Fondazione AIOM, per tradurre le richieste dei pazienti in soluzioni in grado di migliorare la qualità di vita. Una giuria di esperti selezionerà i suggerimenti dei pazienti da cui sviluppare progetti e, successivamente, un contest tra creativi digitali premierà le due innovazioni, una per i pazienti con tumori solidi e una per quelli con tumori del sangue, che più di tutte potranno fare la differenza.

In Italia sono oltre 3milioni e 300mila le persone vive dopo una diagnosi di tumore. Nel 2016 la sopravvivenza a 5 anni ha raggiunto il 63% per le donne e il 54% per gli uomini, con un incremento complessivo del 24% rispetto al 2010. Le malattie oncologiche stanno diventando sempre più croniche grazie a armi efficaci come le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoncologia, che si aggiungono a chirurgia, chemioterapia, ormonoterapia e radioterapia. “Umanizzazione significa non dimenticare che abbiamo di fronte non solo un paziente oncologico ma una persona malata di cancro”, afferma Fabrizio Nicolis, Presidente Fondazione AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica. “Questo concetto implica attenzione agli aspetti relazionali e informativi che si instaurano tra operatori sanitari e pazienti/familiari/caregiver. Umanizzazione significa anche ambienti a misura di persona, accoglienti, sereni e tempi di ascolto adeguati da parte degli operatori sanitari.”

Anche la ricerca sulle malattie tumorali del sangue, in Italia diagnosticate a 31.700 persone nel corso del 2017, ha fatto registrare progressi straordinari, aumentando la sopravvivenza dei pazienti e la proporzione di quelli che guariscono.