L’aglio riduce la pressione arteriosa

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Si sapeva già da anni che l’aglio combatte l’ipertensione, o meglio, che all’interno dell’aglio è contenuta una sostanza, la reserpina, in grado di abbassare la pressione sanguigna. Ma fino a oggi non era mai stato effettuato uno studio clinico in grado di dimostrare pienamente questo principio. Questa volta ci ha pensato un gruppo di ricercatori che ha pubblicato lo studio su Integrated Blood Press Control 2016, dal titolo “The Effect of Aged Garlic Extract on Blood Pressure And Other Cardiovascular Risk Factors in Uncontrolled Hypertensives: the AGE at Heart Trial”.

È stato osservato che l’ipertensione colpisce il 30% degli adulti nel mondo. Supplementi a base di aglio hanno mostrato risultati promettenti nel trattamento dell’ipertensione non controllata con un meccanismo d’azione biologicamente plausibile. Gli autori, capitanati da Ried K, hanno effettuato il primo studio clinico randomizzato, controllato con placebo e in doppio cieco, per valutare l’effetto di un estratto a base di aglio sulla pressione arteriosa centrale e la rigidità arteriosa. Successivamente, 88 pazienti con ipertensione hanno assunto per 12 settimane una dose giornaliera di estratto di aglio (1.2 g contenenti 1.2 mg di s-allilcisteina) o di placebo.

Dall’analisi dei risultati si è evidenziato che la pressione sanguigna, nei pazienti responsivi, è risultata significativamente più bassa sia per quanto riguarda la pressione sistolica che la diastolica. Per questo, secondo gli autori, l’estratto di aglio è stato efficace nel ridurre la pressione arteriosa periferica e centrale in un’ampia percentuale di pazienti con ipertensione non controllata. Inoltre, nei pazienti che hanno assunto l’estratto è stata riscontrata una tendenza al miglioramento della rigidità arteriosa, dell’infiammazione e di altri marcatori cardiovascolari.