Contro la violenza alle donne in Sicilia scende in campo l’Ordine dei Medici

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“Quali Strategie Contro il Sessismo e la Violenza?” Un percorso in quattro tappe: dalla rilevazione all’accertamento della violenza; dalla cultura dei maltrattanti alla presa in carico delle donne che hanno subito ogni genere di sopruso. Dopo il primo incontro del 24 novembre scorso, dedicato alla prima rilevazione della violenza, si è tenuta nei giorni scorsi la seconda sessione, dedicata all’accertamento del maltrattamento. Presso l’Ordine dei Medici di Palermo (Omceo), si è parlato delle caratteristiche della violenza di genere, delle difficoltà del medico di famiglia nell’approccio con la donna vittima di violenza, della rilevazione dei presunti incidenti domestici e dell’isolamento delle vittime. L’obiettivo è predisporre, alla fine del percorso, un documento condiviso tra le associazioni promotrici (l’Associazione Italiana Donne Medico – sezione Palermo e la Società Italiana di Medicina di Genere nelle Neuroscienze) e la rete cittadina antiviolenza, in grado di far conoscere alle vittime di maltrattamenti o di bullismo, alle loro famiglie, ma anche agli operatori sanitari, i punti di ascolto e i canali già esistenti a cui potere chiedere aiuto e assistenza, a partire proprio dai medici di famiglia. Gli atti di violenza attraversano tutti i ceti sociali e possono avvenire in famiglia, in strada, al lavoro e anche tra amici. Nel corso dell’incontro, Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, ha anche affrontato il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale medico e infermieristico degli ospedali, che è in continuo aumento. Il terzo incontro del percorso “Quali Strategie Contro il Sessismo e la Violenza?” sul tema della “Presa in carico” è previsto il prossimo 24 febbraio, alle ore 15; il quarto e ultimo appuntamento, sugli uomini “maltrattanti”, è fissato per il 24 marzo, sempre alle 15.