La chirurgia in aiuto dell’Obesità

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Secondo dati recenti, per l’obesità in Italia vengono operati ogni anno circa 23mila pazienti, di cui 14mila nei centri accreditati SICOB. Cifre esigue rispetto al numero totale di obesi che, spesso, non entrano in sala operatoria per disinformazione o timore dell’intervento. È importante ricordare che l’intervento è riservato all’obeso grave. Paziente e équipe interdisciplinare decidono insieme il percorso da intraprendere, secondo il principio del consenso informato, dopo aver valutato con attenzione vantaggi, rischi e possibili effetti collaterali. Tutte le procedure chirurgiche sono a carico del Sistema sanitario nazionale presso i Centri accreditati, ospedali o strutture private convenzionate. Sicurezza, nuove tecniche chirurgiche e Reti di assistenza, sono stati i temi dibattuti nel corso del XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità SICOB recentemente svoltosi a Venezia.

“Stiamo parlando di una malattia che a livelli importanti, ovvero quando l’indice di massa corporea è superiore a 35, si trasforma in invalidità”, commenta il prof. Luigi Piazza, Presidente SICOB. “Nelle obesità gravi, la chirurgia rappresenta la soluzione migliore e più incisiva. Un’arma vincente che deve essere maneggiata con estrema cautela da persone competenti, in grado di garantire livelli di sicurezza elevati. Questo è possibile presso i Centri dedicati al trattamento chirurgico della patologia.”

“Il paziente obeso ha problematiche che devono essere gestite con un percorso che coinvolga tutte le figure professionali necessarie”, spiega Maurizio De Luca. “Negli ultimi anni ci stiamo spendendo per creare le cosiddette Obesity Unit, strutture dove più discipline scientifiche possano gestire l’obesità nel suo complesso. Il nostro obiettivo è creare delle Reti; qui in Veneto abbiamo portato avanti il concetto di Rete Regionale, lanciando nel 2016 anche il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) Veneto. Ciò ha significato avere diversi Centri di Chirurgia dell’Obesità connessi tra di loro, abbattendo le liste d’attesa.”