L’istruzione diminuisce la depressione

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“Le persone con un livello di istruzione più elevato hanno meno probabilità di diventare depressi, mentre quelli con un livello di istruzione inferiore è più facile che lo diventino. E tra i sessi, le differenze sono a svantaggio delle donne”. È quanto sostiene una ricerca dell’Ocse, che ha recentemente pubblicato uno studio sulla relazione tra il livello di istruzione e la depressione, condizione che nel mondo, sempre secondo la stessa fonte, interesserebbe più di 300 milioni persone. L’Italia è il Paese che tra i laureati presenta 2 depressi ogni 100 persone, percentuale molto inferiore rispetto ai 5 su 100 della Francia, 7 per il Regno Unito e 8 in Germania; i dati non cambiano se si analizza la depressione tra i soggetti con un diploma di scuola superiore: in Italia solo 3 persone su 100 hanno riferito atteggiamenti depressivi, 6 i francesi, 11 gli inglesi e 13 i tedeschi. Al contrario, i livelli di depressione aumentano in tutti i Paesi europei quando i livelli di istruzione sono più bassi: 6 su 100 in Italia, 16 in Inghilterra e 17 in Germania. Infine, coloro che sono occupati riportano livelli più bassi di depressione rispetto a quelli che non lo sono.