Iperglicemia acuta non altera elettrocardiogramma

684

Nei soggetti con iperglicemia che afferiscono al pronto soccorso per malori vari non sono state riscontrate alterazioni dell’elettrocardiogramma dipendenti dalla glicemia elevata del momento ma solo alterazioni dipendenti in generale dalla malattia diabetica stessa o da alterazioni dello stato metabolico. È quanto afferma la dott.ssa Laura Wrzy in uno studio incluso nella tesi di laurea in Medicina e Chirurgia discussa presso l’Ateneo genovese; l’analisi ha interessato circa 200 pazienti con iperglicemia giunti al pronto soccorso del policlinico San Martino e per i quali sono state valutate le alterazioni dell’elettrocardiogramma.

I risultati hanno evidenziato varie alterazioni elettrocardiografiche del ritmo, della conduzione intraventricolare e della fase di ripolarizzazione, elementi indicativi di uno stato cronico di sofferenza miocardica, chiaramente correlabile alla condizione di base. “Il diabete mellito – spiega Wrzy – ha nella sua storia patogenetica numerose possibilità di danneggiare la funzione cardiaca, sia a livello macro e microvascolare diretto sia a livello delle alterazioni dello ionogramma e del bilancio idrosalino, entrambe dovute in parte ad un danno renale diretto, ed in parte legate alla condizione di diuresi osmotica ed ai successivi tentativi renali di compenso.”

La condizione di iperglicemia, che sottendeva il ricovero stesso, non ha messo in luce alterazioni caratteristiche dello stato di iperglicemia: “In particolare, abbiamo notato come la maggior parte delle alterazioni ECG fossero di natura ischemico funzionale, evidenziate dai livelli di troponina-I, dalle alterazioni della fase di ripolarizzazione e dai valori di potassiemia; tali alterazioni giocano un ruolo fondamentale nella attività elettromeccanica del cuore ed insieme a calcio e magnesio risentono delle alterazioni indotte sia da un danno renale cronico sia delle sopracitate alterazioni ionemiche conseguenti ad una diuresi osmotica forzata.”