Invecchiamento precoce e la storia di Sammy

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La progeria è una rarissima sindrome genetica che causa un invecchiamento molto precoce. È la malattia che ha colpito Sammy Basso, oggi 23enne ma con un fisico da ultraottantenne, il quale, anziché soccombere a questa condizione, ha deciso di lottare attraverso l’unico mezzo a sua disposizione, la conoscenza scientifica. Alcuni anni fa, Sammy ha infatti conseguito la laurea breve in Scienze Naturali, indirizzo Biologico Molecolare, presso l’Università di Padova, e il suo progetto è diventare ricercatore proprio sulla progeria. Questo ragazzo eccezionale, divenuto simbolo e promotore del sostegno alla ricerca scientifica sulla progeria, è riuscito nei giorni scorsi a superare un altro grande ostacolo, sconfiggendo una stenosi calcifica severa della valvola aortica. Ciò è stato reso possibile grazie a un delicato intervento eseguito all’ospedale San Camillo di Roma dall’équipe medica guidata da Francesco Musumeci, direttore dell’Uoc di Cardiochirurgia.

“Effettuare l’intervento chirurgico su Sammy è stata una decisione clinica molto sofferta, che abbiamo condiviso anche con altri colleghi”, dichiara Musumeci. Naturalmente, interventi di questo tipo sono possibili anche grazie all’aiuto di apparecchiature di altissima tecnologia che supportano i medici sia in sala operatoria, garantendo il giusto apporto di ventilazione e un pronto intervento nel caso sopraggiungano complicazioni, sia nella fase post-operatoria, quando il paziente deve ritornare a respirare autonomamente. “Grazie alle innovative modalità orientate alla ventilazione protettiva, Evita V500 permette uno svezzamento rapido e dolce per il paziente; inoltre con il protocollo clinico di SmartCare si garantisce il giusto livello di supporto ed un adeguamento automatico alle esigenze del paziente fino al distacco dal ventilatore. Il software NIV di comprovata efficacia e la funzione terapia O2  ad alti flussi permettono anch’essi il distacco più rapido dal ventilatore con la minor invasività possibile”, afferma Enrico Buttafuoco, Modality Manager di Terapia Intensiva di Dräger Medical Italia. “Il sistema di workstation Primus Infinity Empowered consente una terapia ventilatoria di livello avanzato, riducendo il consumo dei gas anestetici volatili, grazie alla possibilità d’impostare il valore del volume corrente fino a 5 ml e una frequenza massima di 100 atti/minuto.”