Ingestione di alcolici: tutte le reazioni che non ti aspetti

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L’ingestione anche moderata di bevande alcoliche può causare alcune reazioni avverse indesiderate. E per comprendere tutto questo è necessario però tenere presente quanto segue. L’alcol ingerito subisce nell’organismo alcune trasformazioni: grazie all’enzima alcoldeidrogenasi si trasforma in aldeide, che a sua volta viene degradata dall’aldeidedeidrogenasi e avviata verso altre sintesi. Poiché questo ultimo enzima è controllato geneticamente, è possibile che alcuni individui ne posseggano in minore o nessuna quantità (cinesi e giapponesi ne possiedono minore quantità). Orbene, poiché l’aldeide è notoriamente tossica, diffondendosi nell’organismo determina un severo disturbo con vasodilatazione al volto e al collo, sensazione di calore (flushing), aumento della temperatura, sudorazione, nausea, vomito, cefalea, tachicardia, ipotensione e malessere (prima reazione). Nel vino è contenuta l’istamina, mediatore chimico delle reazioni allergiche che può determinare di per sé, senza un meccanismo allergico responsabile, rinite, congestione e secrezione nasale, asma bronchiale, orticaria, angioedema (seconda reazione). Seppur raramente è stata dimostrata una vera reazione allergica con tutti i sintomi sopra citati scatenata sia da alcuni componenti del vino con diverso peso molecolare che da un allergene stabile, presente nella buccia dell’acino, la Lipid Trasnfer Protein- LTP e quindi nel vino rosso fermentato con le bucce degli acini (terza reazione). A seguito dell’assunzione di cibi ad alto contenuto di istamine (formaggi stagionati, salume, pomodoro, tonno, vino rosso) accompagnati da bevande alcoliche, si può verificare un’aumentata concentrazione di istamina, riferita anche a una riduzione dell’attività della DiAmino Ossidasi- DAO (enzima presente nella mucosa intestinale e deputato alla trasformazione della istamina in metaboliti attivi) in quanto l’alcol è un inibitore competitivo della DAO (quarta reazione). Nel vino, in particolare quello bianco, sono presenti, in quantità variabile, antiossidanti e conservanti che possono scatenare in una certa percentuale di soggetti asmatici vere crisi di asma e seppure più raramente una sindrome di orticaria-angioedema (quinta reazione). Da un’attenta valutazione anamnestica, i pazienti potranno risalire al tipo di reazione e operare di conseguenza: meglio astenersi dall’alcol.