Ictus prima causa di invalidità

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A oggi la prima causa di invalidità è costituita dall’ictus, seguito dalla demenza. L’ictus cerebrale è caratterizzato dall’interruzione improvvisa dell’afflusso di sangue alle parti importanti del cervello. Quando questo accade, le cellule nervose vengono seriamente danneggiate o distrutte; ecco perché sopravvivere all’ictus significa molto spesso dover affrontare problemi di invalidità. Se da un lato è importante curare questi eventi, dall’altro un ruolo fondamentale dovrebbe essere assunto dalla prevenzione, azzerando o riducendo drasticamente fattori di rischio noti quali obesità, diabete, fumo, sedentarietà e alcune anomalie cardiache e vascolari.

Fondamentale è inoltre saper riconoscere i sintomi in tempo. Molto spesso l’esito della malattia dipende infatti dalla rapidità con cui si chiama il 112 e si arriva negli ospedali idonei per iniziare la terapia più appropriata. Secondo l’organizzazione mondiale per la lotta all’ictus Wso, Worls Stroke Organization, ogni anno 15 milioni di persone sono colpite nel mondo da ictus cerebrale e 80 milioni sono i sopravvissuti alla malattia. Tra questi, oltre 50 milioni sono costretti a convivere con una forma di disabilità permanente. I dati relativi alla malattia in Italia non sono da meno, con circa 150mila persone colpite ogni anno e almeno 80mila persone con disabilità.