Come Helicobacter pylori favorisce il tumore dello stomaco. Ricerca italiana

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Il tumore dello stomaco ha un’incidenza in Italia di circa 13mila nuovi casi l’anno, molto inferiore rispetto a quella di altri carcinomi, come mammella, prostata, colon-retto. Ma è necessario comunque fare molta attenzione perché il numero di decessi annuo è sempre molto alto, 10mila casi di morte all’anno, a fronte di 12mila casi di morte all’anno per tumore della mammella. Ebbene uno studio congiunto di ricercatori italiani sembra oggi consentire di comprendere come questo tipo di tumore si sviluppi. Il batterio dell’ulcera (Helicobacter pylori) favorirebbe una forte infiammazione cronica che, invece di essere protettiva, diviene un elemento essenziale per la genesi del tumore: “Di fatto, è l’aspetto più importante per lo sviluppo del cancro”, dichiara Mario Milco D’Elios, immunologo dell’Università degli Studi di Firenze.

Gli esperti sono giunti a questa conclusione studiando i tessuti gastrici ottenuti da pazienti con cancro e da individui sani di controllo. Hanno osservato che Helicobacter pylori determina l’attivazione di una serie di proteine infiammatorie (interferone gamma, interleuchine e chemochine infiammatorie) tutte favorenti il cancro. L’infiammazione evolve prima verso la gastrite cronica, quindi verso l’atrofia gastrica (lesione precancerosa) e altri stadi patologici che sboccano poi nel cancro.

Lo studio, i cui contenuti sono stati anticipati in occasione di un’intervista concessa all’Ansa, è stato realizzato da Mario Milco D’Elios, dell’Università degli Studi di Firenze, e da Marina de Bernard, dell’Università di Padova, e verrà pubblicato a marzo sulla rivista Cellular Microbiology.