Gomito del tennista o epicondilite laterale, come riconoscerlo

1619

Quando impugnando la racchetta si manifesta un dolore intenso a livello della superficie laterale dell’avambraccio, in corrispondenza dell’epicondilo laterale, allora quasi sicuramente si tratta del “gomito del tennista” o, più propriamente, di epicondilite laterale a carico del braccio dominante (sinistro per i mancini, destro per i destrimani). Le cause possono essere molte ma prima di tutto bisogna ricordare una scarsa preparazione atletica, periodi di riposo troppo brevi tra le gare e le sedute di allenamento, attrezzature inadeguate (come racchette troppo pesanti/leggere/rigide, scarsa o eccessiva tensione delle corde, etc.) o superfici di gioco troppo rapide. Quando il disturbo viene trascurato e progredisce, al dolore può associarsi rigidità mattutina e deficit funzionale dell’avambraccio.

Prima di ogni trattamento è consigliato il riposo dell’articolazione, anche ricorrendo a tutori di sostegno o di fasce compressive applicate all’avambraccio prossimale; l’uso di ghiaccio e farmaci antidolorifici o antinfiammatori come FANS per via locale e/o sistemica. Importante anche la fisioterapia associata a laser, ultrasuoni o programmi fisici di stretching graduale dei muscoli estensori dell’avambraccio. Nelle forme più severe di epicondilite è previsto il ricorso all’infiltrazione di corticosteroidi nell’area peritendinea. L’opzione chirurgica è riservata ai casi di fallimento dei provvedimenti conservativi.

COME RICONOSCERE IL GOMITO DEL TENNISTA

L’esaminatore sostiene l’avambraccio del paziente in pronazione ed esegue in contemporanea una flessione completa del polso e l’estensione del gomito del paziente; il paziente chiude la mano a pugno, mette l’avambraccio in pronazione e quindi tenta di spingere in senso radiale e di estendere il polso contro la resistenza dell’esaminatore. La positività di uno o di entrambi i test è indicativa di “gomito del tennista”.