Feltre: risonanza magnetica a “cielo aperto”

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Rami di ciliegio, uno splendido cielo azzurro e musica rilassante: la risonanza magnetica a Feltre (Belluno) si fa così. Un’atmosfera tranquilla e serena per un maggior comfort dei pazienti, che nel caso del progetto realizzato da Ge Healthcare per il rinnovato dipartimento di Radiologia dell’Ospedale Santa Maria del Prato va di pari passo con l’innovazione tecnologica. Il nuovo sistema della AULSS1 Dolomiti è in grado di migliorare la produttività e ottimizzare i flussi di lavoro, dando ai radiologi elevata facilità e flessibilità di utilizzo grazie alle avanzate tecniche di imaging MR in campo neurologico, muscoloscheletrico, addominale, vascolare, senologico, cardiologico, e total body.

L’apparecchiatura è dotata di un tunnel molto più ampio rispetto alla media (70 cm invece di 60) che minimizza l’effetto claustrofobico percepito dal paziente. Il comfort per il paziente è maggiore grazie anche a un software dedicato che permette di ridurre la rumorosità: un esame di risonanza magnetica può infatti generare un rumore simile a quello di un concerto rock (oltre i 100 dB), ma la tecnologia consente di ridurlo portandolo a un livello simile a quello rilevabile in un ambiente dove si sta conversando. L’installazione della risonanza magnetica Signa Artist presso la AULSS1 Dolomiti, Ospedale Santa Maria del Prato, è inoltre contraddistinta dall’impegno verso una maggiore umanizzazione delle cure: il macchinario è infatti stato installato in una stanza in cui i pannelli retroilluminati del soffitto rappresentano un cielo sereno con rami di ciliegio; il paziente si potrà ulteriormente rilassare grazie alla presenza di un intrattenimento audio personalizzabile in base ai propri gusti musicali. Inoltre, la linea di umanizzazione dell’ambiente e le decorazioni riprendono quella già presente in tutto il reparto di radiologia, creando così un contesto più confortevole e piacevole per il paziente accompagnandolo in tutto il suo percorso all’interno dell’ospedale. “Vogliamo avvicinare i pazienti a strumentazioni diagnostiche spesso non gradite per far sì che si dedichino maggiormente alla prevenzione e si sottopongano più spesso ad accertamenti”, commenta Antonio Spera, Amministratore delegato di GE Healthcare Italia. “L’evoluzione della tecnologia deve procedere di pari passo con una crescita della consapevolezza dei bisogni della persona e questa installazione all’Ospedale di Feltre ne è un buon esempio.”