I farmaci della prostata aiutano a eliminare i calcoli renali

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Tamsulosin, Doxazosina e Terazosina sono farmaci comunemente assunti per facilitare la minzione in coloro che hanno sviluppato l’adenoma della prostata e che presentano un ostacolo a svuotare la vescica. Da circa un decennio però è stato osservato che questi stessi farmaci favoriscono il passaggio ureterale dei calcoli renali verso la vescica, addirittura in un tempo inferiore rispetto a coloro che non praticano questa terapia. E da qualche giorno si è avuta una conferma scientifica ulteriore.

Uno studio ha valutato i risultati di 6.000 pazienti (età media 40 anni) affetti da calcolosi ureterale, il cui diametro medio era compreso tra 5 e 7 mm. Il gruppo è stato trattato con α-bloccanti (in genere tamsulosin) mentre i controlli non hanno ricevuto alcun trattamento facilitante lo scorrimento del calcolo (14 studi erano stati realizzati contro placebo). Si è osservato che l’uso del farmaco ha facilitato notevolmente il passaggio del calcolo: in un follow-up di 1-6 settimane, la percentuale di discesa del calcolo con l’α-bloccante è stata del 75%; senza farmaco del 50%. Il beneficio è stato massimo nei calcoli di grosse dimensioni, anche se non è stato identificato alcun limite di dimensione, dal momento che i vari studi esaminati hanno adottato limiti differenti per definire il calcolo “piccolo” o “grande”.

Con l’α-bloccante si è inoltre riscontrato un tempo inferiore di passaggio ureterale (9 contro 13 giorni), meno accessi di dolore (0.7 episodi in meno) e minor rischio di andare incontro a intervento chirurgico di rimozione o a ricovero. Il farmaco è efficace in entrambi i sessi.