Epatite A in aumento tra gli omosessuali. Preoccupazioni per il World Pride di Madrid

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A lanciare l’allarme è l’Istituto superiore di sanità (Iss): negli ultimi sette mesi l’epatite A tra gli omosessuali si è quintuplicata. A partire dal mese di agosto 2016, sempre secondo l’ISS, in Europa e nel nostro Paese si è registrato un importante incremento dei casi di Epatite A, che da dicembre 2016 hanno avuto un’ulteriore impennata. In particolare, in Italia, sono stati notificati al Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta 583 casi: si tratta di un numero di quasi 5 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; l’età mediana è di 34 anni e l’85% dei casi è di sesso maschile. Da un confronto regionale emerge che nei primi mesi epidemici, il maggior incremento di casi era stato osservato nel Lazio. Ma il fenomeno sembra non risparmiare altre regioni come Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia. Secondo quanto riporta il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc), tra febbraio 2016 e febbraio 2017, in 13 Paesi europei sono stati confermati 287 casi di Epatite A e tre diversi cluster di infezione. Anche a livello europeo la maggioranza dei pazienti sono omosessuali e tra i casi vi è una sola donna. Oltre ai fattori di rischio classicamente riconosciuti come viaggi in zone endemiche e consumo di frutti di mare, rileva l’Iss, “un’alta percentuale dei casi (61%) dichiara preferenze omosessuali”. Da qui l’invito a incentivare la vaccinazione nella comunità gay specialmente in occasione del prossimo World Pride di Madrid in programma per il prossimo giugno.