Emofilia A, dal Canada all’Italia

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Un viaggio tra due continenti per spiegare e mettere a confronto la gestione dell’Emofilia A in due Paesi distanti migliaia di chilometri. Questo l’innovativo approccio che ha consentito a un panel multidisciplinare di esperti di Canada e Italia di condividere le proprie esperienze e discutere dei numerosi aspetti della vita delle persone affette da questa patologia. A contribuire al confronto, inoltre, la testimonianza di associazioni pazienti provenienti da entrambi i Paesi, che hanno dimostrato come sia possibile vivere una vita normale nonostante la malattia, le difficoltà e i limiti superabili grazie ai recenti progressi compiuti dalla ricerca scientifica. Anche di questo si è discusso in occasione del simposio “Managing Tailored Prophylaxis Efficiently: Real-life Experiences Across Continents”, organizzato da Bayer in occasione dell’XI congresso annuale della European Association of Haemophilia and Allied Disorders (EAHAD) svoltosi a Madrid.

Semplicità di utilizzo, migliorati parametri farmacocinetici e flessibilità dei regimi di trattamento in relazione alle esigenze cliniche individuali sono le tre caratteristiche principali del nuovo octocog alfa di Bayer, fattore VIII ricombinante, non modificato a catena intera che ha dimostrato di mantenere l’emostasi e di proteggere dai sanguinamenti i pazienti con emofilia A, quando usato in regime di profilassi due o tre volte a settimana. “La dimostrata efficacia del trattamento in profilassi due o tre volte a settimana – commenta la dott.ssa Cristina Santoro, del Centro Emofilia Policlinico Umberto I Roma – garantisce flessibilità per personalizzare la terapia sulla base delle specifiche esigenze di ogni persona con emofilia A. Oggi la terapia on demand lascia il posto alla profilassi, diventata il nuovo standard di cura. Nel nostro centro, un buon numero di pazienti è transitato alla nuova terapia con octocog alfa di Bayer e ciascuna esperienza è stata positiva. Ad esempio, in un paziente adulto che presentava un quadro clinico complesso con gravi problemi del cavo orale e comorbilità, abbiamo ottenuto risultati eccellenti, sia in termini di aderenza sia di protezione.”

A confermare l’efficacia e la sicurezza del nuovo octocog alfa di Bayer anche i casi clinici pediatrici, in cui si è osservata una persistenza di livelli più alti di FVIII nel sangue, assicurando quindi ai piccoli pazienti una maggiore protezione dai sanguinamenti.