E-cig, tabacco riscaldato e sigarette

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D’attualità è la recente autorizzazione, dello scorso 30 aprile, da parte dell’agenzia regolatoria sui farmaci degli Stati Uniti (la FDA) alla commercializzazione in America di IQOS, sistema a tabacco riscaldato elettronicamente di Philip Morris International, alla luce del riconoscimento dello strumento come “idoneo alla tutela della salute pubblica”. Si tratta del primo prodotto a tabacco riscaldato a qualificarsi per la vendita negli Stati Uniti. Le nuove tecnologie, come le e-cig e prodotti analoghi, vengono inserite nella logica della riduzione del danno per i fumatori adulti.

E in Italia, in Europa, questo aspetto della alternative senza combustione come possibile strumento per la protezione della salute pubblica, come verrà colto? FADOI apre intanto il dibattito nell’ambito del suo XXIV Congresso, con una tavola rotonda dal titolo “Tabagismo: Vecchie Abitudini e Nuove Sfide”. “Il medico non può mai smettere di lottare contro il fumo, ma non può nemmeno negare la realtà, ovvero che solo il 10% dei fumatori riesce a smettere”, dichiara Andrea Fontanella, direttore del Dipartimento di Medicina dell’ospedale del Buon Consiglio Fatebenefratelli di Napoli. “Ecco allora che se la scienza propone prodotti che riducono in modo significativo la formazione di sostanze dannose durante l’utilizzo, come ad esempio quello di cui è stata autorizzata la vendita negli USA da parte della FDA, noi non dobbiamo essere talebani o dogmatici, e anzi considerare i prodotti senza combustione, che ti danno la nicotina ma non l’ossido di carbonio e gli altri derivati nocivi della combustione, fornendo una sorta di cura palliativa alternativa per i fumatori che non smettono, o che smettono e poi ricominciano.”