La disfunzione sessuale predice rischi cardiaci e cerebrali

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Scoprire di avere anche una minima disfunzione erettile potrebbe salvare la vita a molte persone. A confermarlo sarebbe uno studio, in fase di pubblicazione, condotto dal prof. Carlo Foresta, ordinario di endocrinologia a Padova. Trecento maschi di età compresa tra 35 e 65 anni sono stati sottoposti a eco-color-Doppler penieno (PCDU). “I risultati hanno dimostrato che i pazienti con patologie delle arterie cavernose, quali l’aumentato spessore delle pareti o la presenza di placche aterosclerotiche presentano anche segni di compromissione vascolare generalizzata, soprattutto a livello della carotide e dell’arteria femorale”, dichiara Foresta. Ciò si associa a un maggior rischio di incorrere in futuro in patologie di natura cardiovascolare, aumentando fino a sei volte il rischio di eventi quali infarto e ictus.

“La reticenza dei maschi nel rivolgersi al medico si esacerba nel momento in cui viene coinvolta la sfera sessuale”, conclude l’autore. “Tuttavia, proprio la disfunzione erettile, una delle più comuni patologie andrologiche, rappresenta un significativo campanello d’allarme di importanti condizioni di salute sottostanti, in particolare concernenti il sistema cardiovascolare.”