L’udito si conserva anche con la dieta mediterranea

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Una dieta sana fa bene al cuore, al nostro metabolismo, alle arterie ma anche al nostro udito. In particolare, sembra che seguire una dieta equilibrata e di qualità consentirebbe di ridurre il rischio di perdita dell’udito da moderata a grave del 47% rispetto alle donne che seguono diete meno salutari. A queste conclusioni sono giunti i ricercatori della Harvard Medical School di Boston dopo aver seguito più di 80mila donne di età compresa tra 25 e 42 anni che erano entrate a far parte del Nurses’ Health Study II nel 1989, per 26 anni. I ricercatori si sono concentrati sulle valutazioni dell’udito fatte nel 2009 e nel 2013 e sui questionari sulle diete che i partecipanti hanno completato ogni due anni nel periodo di studio. Le diete sono state valutate in base a quanto strettamente rientrassero in uno dei tre criteri di alimentazione sana: dieta mediterranea (AMED), la dieta per contrastare l’ipertensione (DASH) e l’Alternative Healthy Eating Index (AHEI). Dai risultati sarebbe emerso che le donne che seguivano la dieta mediterranea avevano il 30% in meno di probabilità di avere una perdita uditiva da moderata a grave, mentre chi seguiva la DASH aveva una riduzione del rischio pari al 29%. Inoltre, nessuna differenza statisticamente significativa sarebbe stata riscontrata aderendo all’AHEI. Analizzando poi un gruppo più ristretto di donne (33.102) che avevano problemi medici che potevano causare perdita dell’udito, l’effetto della dieta aumentava, con la dieta mediterranea che portava a una riduzione del rischio di perdita di udito del 47%, la DASH del 46% e l’AHEI del 39%. “Anche se si pensa che la perdita dell’udito sia inevitabile con l’invecchiamento, i risultati della nostra ricerca hanno evidenziato una serie di fattori dietetici che possono essere modificati e possono ridurre il rischio di perdita di udito”, commenta alla Reuters Health la coordinatrice della ricerca, Sharon Curhan.