Diabete tipo 1: pancreas ibridi artificiali impiantati in Italia

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In 6 pazienti adulti affetti da diabete di tipo 1 sono stati impiantati i primi dispositivi che possono essere definiti “pancreas artificiali ibridi”, in grado di erogare insulina in maniera semi-automatica in modo simile al pancreas umano. Prima volta in Italia, la nuova tecnologia è stata adottata negli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

Il pancreas artificiale è costituito da più sistemi in grado di “mimare” la funzione di regolazione dei livelli glicemici così come svolta da un pancreas sano. In particolare, il device è composto da un sensore per il monitoraggio in continuo della glicemia, una pompa per l’infusione sottocutanea di insulina e un algoritmo matematico controllato da un computer che connette il sensore e la pompa. In questo modo il sistema è in grado di dosare automaticamente la somministrazione di insulina riducendo i valori elevati di glicemia e minimizzando il rischio di ipoglicemia senza che il paziente debba intervenire. Il sistema ibrido installato sui pazienti è in grado di modulare in maniera automatica il rilascio di insulina nel periodo interprandiale e notturno sulla base dei livelli glicemici, mentre è ancora necessario l’intervento del paziente per stabilire la dose di insulina necessaria per i pasti, calcolata in base ai carboidrati assunti.

I primi impianti in Italia sono stati effettuati presso la Unità Operativa di Diabetologia dell’Area Vasta 5 dell’Asur, che da maggio ha aperto presso le due sedi ospedaliere di AV5 un ambulatorio dedicato alle tecnologie innovative in grado di ridurre le complicanze acute e croniche del diabete di tipo 1 insulino-dipendente.