“Contro il diabete gioco d’anticipo”

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Diagnosi precoce e tempestiva, presa in carico condivisa, empowerment del paziente e accesso uniforme e appropriato all’innovazione terapeutica: si fondano sul “gioco d’anticipo” i quattro pilastri per un efficace contrasto al diabete, tracciati nella road map “Scacco matto al diabete. Strategie e azioni per un’innovazione sostenibile”. Il documento si inserisce nel progetto “Contro il Diabete Gioco d’Anticipo – Early Action in Diabetes” che, attraverso l’analisi di alcuni modelli organizzativi regionali, ha evidenziato le principali criticità organizzative e avanzato proposte per una corretta e appropriata assistenza diabetologica sul territorio. Questi i 5 punti chiave:

1. Anticipare la diagnosi mediante interventi mirati e opportunistici, nel setting della medicina generale, riservati a particolari categorie di rischio, anche in occasione di altri controlli medici;

2. Definire e implementare percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA) omogenei a livello regionale, supportati da una riorganizzazione dei servizi per le cure primarie;

3. Potenziare la continuità assistenziale ospedale-territorio e ampliare le competenze dei medici di medicina generale per quanto concerne la prescrizione dei farmaci innovativi per il diabete nel rispetto dell’appropriatezza;

4. Istituire percorsi di formazione certificati delle associazioni dei pazienti;

5. Promuovere l’accesso uniforme e appropriato all’innovazione terapeutica.

“Il documento presentato oggi – ha affermato Paola Pisanti, Coordinatore del Gruppo di lavoro per l’elaborazione del Piano Nazionale della Cronicità, Ministero della Salute – ben si inserisce nella prospettiva della riqualificazione del Servizio sanitario per affrontare la sfida della cronicità in generale e del diabete in particolare, fornendo quegli elementi di analisi delle criticità e individuazione di linee strategiche che devono orientare il necessario processo di cambiamento dei modelli assistenziali, in una logica di maggiore interdisciplinarietà, territorialità e centralità della persona.”