Malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa: scoperta proteina che ripara l’intestino

2644

La terapia per le croniche malattie infiammatorie dell’intestino come morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa potrebbe essere a una svolta. Sinfatti embra che una proteina, IL-33, abbia un ruolo potenzialmente chiave nella cura. La molecola favorisce il ripristino delle pareti intestinali danneggiate mediante l’attivazione di altre sostanze ad azione “riparativa”, i microRna (mRna); in animali con la malattia e su cellule intestinali umane, si è visto che IL-33 può guarire la parete intestinale. La ricerca porta la firma di alcuni italiani, il prof. da Antonio Gasbarrini e il prof. Loris Lopetuso, della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, Università Cattolica, in collaborazione con Theresa Pizarro della Case Western Reserve University of Cleveland.

L’interleuchina IL-33 e il suo recettore ST2/ILRL1 (la “serratura” per la quale IL-33 è la “chiave”) hanno mostrato un ruolo chiave nella cura di queste malattie. “Abbiamo scoperto che hanno un’importante funzione protettiva per le pareti intestinali, accelerandone la guarigione tramite una rete di micro RNA, in particolare del miR-320”, spiega Lopetuso. Lo studio mostra inoltre che senza miR-320A si ha il blocco della riparazione cellulare nonostante la somministrazione di IL-33. “Questo studio pone le basi per la valutazione di un potenziale approccio terapeutico basato su IL-33 e/o sul miR-320 nelle IBD”, sottolinea Gasbarrini. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista PNAS.

Le malattie infiammatorie croniche dell’intestino (IBD) come la colite ulcerosa interessano in Italia almeno 150mila persone, con circa 20 nuovi casi/100mila persone l’anno. I sintomi principali sono diarrea cronica, dolori addominali e crampi. Oggi si tengono a bada con un ristretto numero di agenti immunomodulanti (che regolano cioè il sistema immunitario) con un’efficacia variabile da paziente a paziente, che spesso si esaurisce con il passare del tempo.