In pochi conoscono la composizione di un vaccino

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I risultati del questionario online promosso dal sito osservatorioinfluenza.it non lasciano dubbi: poche persone conoscono la composizione del vaccino, anche antinfluenzale. Dunque, nonostante le tante campagne di informazione, circa il 40% di coloro che hanno risposto ancora non ne conosce la formulazione. Infatti il 21,1% ritiene che sia composto da virus e batteri; il 10,6% che sia formato solo da batteri; il 6,1% addirittura che la componente principale siano gli antibiotici. “Se tutti fossero a conoscenza della composizione dei vaccini antinfluenzali, oltre che della pericolosità dell’influenza, probabilmente non si sarebbero diffuse tante false notizie sulla loro efficacia”, afferma il dott. Fabrizio Pregliasco, Virologo presso il Dipartimento Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano. “Sapere come i vaccini sono composti e come vengono messi a punto ogni anno per le diverse latitudini, sarebbe senz’altro un vantaggio per favorire l’aumento della vaccinazione e ritornare a percentuali del passato. Per far questo – conclude Pregliasco – ben vengano i LEA appena emanati, che contengono il nuovo piano vaccinale che, a sua volta, include iniziative di informazione e comunicazione che dovranno essere realizzate con il coordinamento degli Enti istituzionali preposti.”

I vaccini, pur essendo una delle più importanti scoperte della medicina e nonostante i milioni di esseri umani salvati allontanando, se non debellando, malattie terribili che nel passato avevano sconvolto la vita di moltissime persone, sono entrati in un cono d’ombra” per cui si diffida di loro, probabilmente anche per la scarsa conoscenza che si possiede a riguardo. Stessa sorte tocca anche al vaccino antinfluenzale che, se effettuato nei tempi e nei modi corretti, potrebbe far scongiurare l’influenza, patologia tra le più gravi e diffuse e in grado di essere perfino letale, più di quanto non si immagini.