Contro il colesterolo cattivo è arrivato l’anticorpo monoclonale

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Scacco matto al colesterolo “cattivo” (LDL). Da oggi è disponibile anche in Italia, in fascia A, Praluent® (alirocumab) anticorpo monoclonale. Oltre 60 prestigiosi centri italiani sono stati coinvolti in un ampio programma clinico internazionale che ne ha confermato efficacia e sicurezza, anche grazie alla personalizzazione della terapia. “Praluent rappresenta una svolta epocale per i pazienti con livelli alti di colesterolo LDL non adeguatamente controllato attraverso le terapie a base di statine”, commenta Alexander Zehnder, M.D., Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia. “Con Praluent, fino all’80% dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare ha ridotto il proprio livello di colesterolo LDL fino al raggiungimento del target, qualcosa di mai visto con le terapie sino ad ora utilizzate.”

Praluent è il primo anticorpo monoclonale ipocolesterolemizzante disponibile in due diversi dosaggi (75 mg o 150 mg), personalizzabili in base alle esigenze del paziente; è indicato per il trattamento dell’ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia mista (malattia caratterizzata da elevati livelli di alcuni lipidi nel sangue, come colesterolo totale, LDL, VLDL, trigliceridi), in associazione alla massima dose tollerata di statine oppure in monoterapia in pazienti intolleranti alle statine. Grazie a un meccanismo d’azione innovativo, Praluent si lega alla proteina PCSK9, (proproteina della convertasi subtilisina/Kexin tipo 9) aumentando il numero dei recettori LDL e riducendo così il colesterolo cattivo. Nonostante l’uso di statine, infatti, la maggior parte dei pazienti non raggiunge i livelli di colesterolo LDL raccomandati dalle nuove linee guida ESC-EAS 2016, con considerevoli rischi per la salute, trattandosi di persone a rischio cardiovascolare alto o molto alto oppure con ipercolesterolemia familiare eterozigote. Vi è, infatti, una forte correlazione tra i livelli di colesterolo LDL e la frequenza di eventi cardio-cerebrovascolari, come infarto o ictus. La riduzione del colesterolo LDL è quindi la principale strategia per prevenire eventi cardiaci maggiori.