Cefalea nell’adolescente

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La cefalea è una tra le più frequenti patologie del sistema nervoso; una condizione molto comune, spesso causata da stili di vita scorretti che favoriscono l’insorgenza del disturbo in età scolare e durante l’adolescenza. Si calcola, infatti, che circa il 25% degli individui di questa età sia soggetto a episodi di cefalea più o meno sporadici. Le cause sono diverse: familiarità, insonnia, abuso di strumenti tecnologici come smartphone e tablet ma anche la permanenza in ambienti poco illuminati o al chiuso, con un conseguente sforzo oculare, l’assunzione di posizioni scorrette o un’alimentazione poco equilibrata.

Oggi esistono strumenti in grado di aiutare a prendere coscienza del problema e a tenere sotto controllo gli episodi, più o meno severi: uno di questi è “Il Diario delle Cefalee”, a disposizione degli utenti del Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) di “Family Health”. Una banca dati, protetta e riservata, pensata da Biomedia per archiviare tutti i documenti sanitari propri e della famiglia, registrando gli eventi fisiologici e patologici. “La cefalea è una condizione molto comune negli ultimi anni, anche in relazione a stili di vita scorretti che ne favoriscono l’insorgenza”, spiega Giovanni Corsello, Professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Palermo. “Il primo approccio non è mai o quasi mai farmacologico ma ‘correttivo’: il paziente deve modificare le proprie abitudini, soprattutto alimentari, ed evitare di subire stress o pressioni psicologiche di qualsiasi tipo.”

La cefalea è un sintomo definito aspecifico che si innesca quando c’è una condizione sfavorevole a livello del sistema nervoso centrale o della regione cranio-facciale, come ad esempio la cefalea notturna o quelle che si associano a alterazioni motorie e cognitive, all’interruzione dei rapporti sociali, al vomito, soprattutto se ripetuto, e così via. Queste possono essere sintomo ad esempio di patologie tumorali, di epilessia e di una serie di malattie del sistema nervoso in cui vi sia un danno organico dell’encefalo. In questi casi, la cefalea può essere determinante per una diagnosi precoce del problema reale.