Bronchiectasia. Nuove possibilità di cura con il colistimetato sodico

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La bronchiectasia non legata a fibrosi cistica è una malattia cronica e irreversibile che colpisce le vie respiratorie, causandone la dilatazione e portando alla comparsa di cicatrici e di infiammazioni con muco denso. Le vie respiratorie non riescono a essere pulite da questo muco, che si accumula, e possono quindi essere infettate da batteri. La quantità di questi batteri – in particolare la Pseudomonas aeruginosa – si moltiplica, proliferando. Ogni nuova infezione causa ulteriori danni alle vie respiratorie, provocando così una riacutizzazione della malattia stessa. Le infezioni broncopolmonari recidivanti causano una riduzione della capacità respiratoria complessiva e un deterioramento della qualità della vita dei pazienti.

Ben presto, per questa grave malattia potrebbe essere disponibile un nuovo antibiotico, il colistimetato sodico. L’azienda Zambon ha infatti annunciato che il colistimetato sodico in polvere per nebulizzazione da somministrare con I-neb, un sistema AAD (Adaptive Advanced Aerosol), ha ottenuto dalla FDA le designazioni “QIDP” e “Fast Track” per la “prevenzione delle riacutizzazioni polmonari nei pazienti adulti affetti da bronchiectasia non legata alla fibrosi cistica (NCFB) con colonizzazione da Pseudomonas aeruginosa.

“Con il nostro studio di Fase III sulla bronchiectasia non legata alla fibrosi cistica – afferma Roberto Tascione, Amministratore Delegato di Zambon – siamo tra le pochissime aziende impegnate a continuare a sviluppare un trattamento contro questa malattia, con l’obiettivo di offrire nuove prospettive ai pazienti affetti dalla NCFB, una malattia gravemente invalidante.”