BPCO: tiotropio e olodaterolo aiutano a respirare meglio

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La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una patologia progressiva che limita il passaggio dell’aria in ingresso e in uscita dai polmoni, comportando difficoltà respiratorie e limitando, sin dalle prime fasi della malattia, la capacità di svolgere attività quotidiane. La prognosi di lungo termine dei pazienti successivamente a un ricovero per riacutizzazione della malattia è infausta, con mortalità a cinque anni del 50%, rappresentando una crescente priorità di salute pubblica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima infatti che la BPCO diventerà la terza causa di mortalità nel mondo entro il 2030.

Da pochi giorni è stata approvata la commercializzazione di un nuovo farmaco che consente di respirare meglio e soprattutto permette di muoversi con meno difficoltà respiratorie. Si tratta dell’associazione di due molecole, Tiotropio+Olodaterolo che in farmacia ha il nome di Respimat®. È un broncodilatatore in monosomministrazione giornaliera approvato per l’impiego in pazienti adulti, come terapia di gestione della BPCO, per alleviare i sintomi della malattia. Rappresenta un ulteriore sviluppo rispetto a tiotropio, che viene potenziato da olodaterolo, specificatamente sviluppato per integrarne l’efficacia. Migliora significativamente la funzionalità polmonare, i sintomi della BPCO e la qualità di vita rispetto a quanto già ottenuto con tiotropio, sin dalle fasi iniziali della malattia in cui i pazienti necessitano di una terapia di mantenimento.

“È di fondamentale importanza che, chi è affetto da BPCO si mantenga il più possibile attivo, per minimizzare l’impatto della malattia sulla vita quotidiana”, dichiara il prof. Thierry Troosters, Responsabile del Gruppo di Ricerca per la Riabilitazione Respiratoria e Cardiovascolare dell’Università di Lovanio e principale sperimentatore dello studio PHYSACTO®. “Gli studi VESUTO®, OTIVATO® e PHYSACTO® dimostrano collettivamente come l’associazione fissa tiotropio+olodaterolo, un anticolinergico a lunga durata d’azione e un beta2 antagonista a lunga durata d’azione (LAMA/LABA), renda più facile svolgere attività fisica, riducendo i sintomi e la difficoltà di svolgere movimento, migliorando, così, la tolleranza all’esercizio fisico, in pazienti affetti da BPCO.”