Biopsie prostatiche più precise con il robot “Mona Lisa”

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Nella pratica clinica, quando la lesione risulta millimetrica, non sempre è così facile eseguire una biopsia mirata e ottenere una diagnosi certa. Le variabili sono molte: il trasferimento dell’immagine dalla risonanza all’ecografia, i movimenti, anche minimi, del paziente prima ma anche dopo il primo prelievo, la difficoltà nel centrare la lesione. Per sopperire a tutti questi inconvenienti, da pochi giorni è disponibile un piccolo Robot prodotto da Biobot Surgical Pte Ltd. (Singapore) e distribuito in Italia da Tegea s.r.l. con sede a San Giovanni in Persiceto (BO). Il suo nome è iSR’obot™ Mona Lisa ed è composto da una piattaforma robotizzata; questa consente l’acquisizione di immagini 3D attraverso una sonda e di trasferirle dalla Risonanza Magnetica agli ultrasuoni e quindi all’ecografia con una fusion dinamica in grado di garantire all’operatore una diagnosi precisa per la biopsia prostatica. Il dispositivo per la biopsia (piattaforma per ago da biopsia) permette a sua volta di controllare l’orientamento nell’inserimento dell’ago e la profondità di prelievo al fine di assistere il chirurgo nell’esecuzione della biopsia prostatica transperineale mirata, effettuata sotto guida ecografica transrettale. In pratica il braccio robotizzato, unico nel suo genere, consente di ottenere in modo automatizzato e preciso la direzione e la profondità dell’ago da biopsia. La tecnica fusion abbinata al braccio robotizzato offre al chirurgo un approccio standardizzato e riproducibile garantendo una precisa diagnosi ed un prelievo accurato. Infine con questo sistema si possono ridurre al minimo la sepsi a causa di biopsie prostatiche transrettali e di aumentare significativamente il tasso di rilevazione del cancro che supera il 95% di attendibilità.