Bevande, zuccheri naturali e rischio cardiovascolare: la posizione di Unione Italiana Food

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In riferimento all’articolo apparso su clicMedicina il 3 giugno scorso dal titolo “Bevande con Zuccheri Naturali e Rischio Cardiovascolare” sullo studio condotto dal prof. Jean A. Welsh, del Dipartimento di Pediatria della Emory University, Atlanta, e pubblicato sulla rivista scientifica JAMA, l’Unione Italiana Food, con il dott. Giorgio Donegani, Tecnologo Alimentare consigliere OTALL (Ordine dei Tecnologi Alimentari Lombardia e Liguria) ci invia un breve commento che pubblichiamo volentieri integralmente: “Il campione coinvolto nello studio è costituito per oltre il 70% da persone obese o in sovrappeso (dato che non risponde alla realtà italiana). La stima dei consumi è stata fatta sulla base di questionari auto-compilati e non attraverso controlli, verifiche e misurazioni dirette; limite metodologico da tenere in considerazione. La porzione standard di succo considerata in America è di 360g, ben lontana dal consumo medio giornaliero di succhi 100% in Europa che è di soli 31ml, cioè circa 30g. Lo studio “European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition – Netherlands study” (Feb 2019) indica che il consumo moderato di succhi di frutta al 100% (≤7 bicchieri da 150ml a settimana) è associato a un ridotto rischio di incidenti cardiovascolari del 17% e a un rischio di ictus inferiore del 24%.”