Bevande zuccherate nemiche dei reni

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Secondo alcuni ricercatori di Baltimora, chi assume bevande zuccherate ha maggiori probabilità di sviluppare malattie renali croniche. Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora hanno studiato dati di un’indagine sul consumo di bevande che ha coinvolto circa 3mila uomini e donne afroamericane dell’età media di 54 anni e che non soffrivano di malattie ai reni. Dopo aver seguito i partecipanti per un periodo di circa 8-10 anni, il team ha scoperto che 185 persone (il 6%) avevano sviluppato una malattia renale cronica. Dopo aver tenuto conto dei fattori che possono contribuire al danno renale, come fumo, obesità, ipertensione, diabete e inattività, i ricercatori hanno notato che l’assunzione in gran quantità di bibite gassate e bevande di frutta zuccherate era associata a un rischio maggiore del 61% di malattie renali; e la soda è risultata essere il principale colpevole. Il modello associato a un più alto rischio di malattia renale è risultato essere quello in cui soda, succhi di frutta zuccherati e acqua erano – in quest’ordine – le bevande più consumate.

“È ampiamente riconosciuto che le bevande zuccherate, come la soda e i succhi di frutta zuccherati, dovrebbero essere evitate per ridurre il rischio di sviluppare malattie croniche quali obesità, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari”, dichiara la prof.ssa Casey Rebholz, coordinatrice dello studio. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of the American Society of Nephrology.