Beta-Talassemia e terapia genica

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I nuovi dati ottenuti dagli studi clinici di Fase 3 Northstar-2 (HGB-207) e di Fase 3 Northstar-3 (HGB-212) condotti con la terapia genica basata su cellule autologhe CD34+ che codificano il gene della ßA-T87Q globina nel trattamento della ß-talassemia trasfusione-dipendente (TDT) sembrano essere molto promettenti e sono stati presentati per la prima volta in occasione del XXIV Congresso della European Hematology Association EHA, ad Amsterdam.

“I risultati avanzati degli studi clinici condotti con la nostra terapia genica per il trattamento della TDT mostrano che pazienti con diversi genotipi raggiungono e mantengono per un periodo prolungato di anni l’indipendenza dalle trasfusioni con una produzione stabile di HbAT87Q, l’emoglobina derivata dalla terapia genica”, dichiara David Davidson, Cief Medical Officier di bluebird bio. “Abbiamo inoltre osservato nei pazienti che ottengono l’indipendenza dalle trasfusioni un calo progressivo della concentrazione epatica di ferro e un miglioramento dei marcatori dell’eritropoiesi, a dimostrazione del potenziale trasformativo della terapia genica nel trattamento dei pazienti affetti da TDT.”

La TDT è una malattia genetica grave causata da mutazioni del gene della beta-globina che induce la riduzione o assenza di una componente dell’emoglobina. Per sopravvivere, le persone affette da TDT mantengono adeguati livelli di emoglobina mediante trasfusioni croniche di sangue per tutta la vita. Tali trasfusioni comportano il rischio di un progressivo danno sistemico dovuto all’inevitabile sovraccarico di ferro.

La terapia genica basata su cellule autologhe CD34+ che codificano il gene della ßA-T87Q globina per la ß-talassemia è mirata verso la causa genetica all’origine della TDT attraverso l’aggiunta di copie funzionali di una forma modificata del gene della ß-globina (gene della ßAT87Q globina) nelle cellule staminali (CSE) ematopoietiche del paziente stesso. Ciò elimina la necessità di ricorrere alle CSE di un donatore, come avviene nel trapianto allogenico di CSE (TCSE allogenico). Una volta introdotto il gene della ßA-T87Q globina il paziente è potenzialmente in grado di produrre HbAT87Q, un’emoglobina derivata dalla terapia genica, in quantità tale da ridurre notevolmente o eliminare la necessità di trasfusioni. Il programma di sviluppo clinico di bluebird bio con terapia genica per la TDT comprende studi su pazienti con tutti i genotipi, inclusi i pazienti con genotipo non ß0/ß0 e i pazienti con genotipo ß0/ß0.