“Bendessere” e nutraceutica nella longevità

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Il tema della longevità è stato affrontato dai massimi esperti internazionali nella conferenza “Longevity: the Way of Being”, organizzata dall’Università di Padova nei giorni scorsi in collaborazione con la Harvard T. H. Chan School of Public Health.

Di grande impatto e interesse sul tema della longevità è stata la lectio magistralis di Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore, che ha descritto la condizione esistenziale dell’anziano attingendo dalla disciplina del Bendessere, da lui concepita: “La clinica è tutta concentrata a togliere il male, mentre il ‘bendessere’ vuole essere una disciplina scientifica che promuove il bene di esistere e che deve fondarsi sulla condizione del singolo”, spiega Andreoli. “Contrastare la solitudine, stimolare i desideri e cioè la capacità di pensarsi domani e immaginare un futuro sono i bisogni dell’anziano. La medicina preventiva è sempre concentrata sugli organi e sui sintomi delle patologie, ma la solitudine, che è uno dei principali problemi esistenziali dell’anziano, non è sintomo di alcuna malattia. La vecchiaia non è di per sé malattia: è una condizione esistenziale con bisogni e desideri particolari, una dimensione dell’essere umano.”

I bisogni esistenziali nell’anziano, dieta e stili di vita per prevenire l’insorgere di malattia, ma anche argomenti come il digiuno, che si collocano tra la religione e la scienza, sono stati approfonditi nel corso della giornata, aperta dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Padova, Rosario Rizzuto, che ha affascinato e entusiasmato la platea approfondendo tematiche quali l’omeostasi mitocondriale e il ruolo importantissimo svolto dai mitocondri nel controllo della morte cellulare.

Giovanni Scapagnini ha illustrato come particolari nutrienti siano in grado di interagire con la nostra biochimica, attivando e regolando numerosi aspetti funzionali; focus sulla geroscienza e sull’importanza della restrizione calorica. Ha inoltre descritto come la Nutraceutica possa intervenire per sostenere un’esistenza longeva citando molecole quali la curcumina, il resveratrolo, l’astaxantina estratta da una microalga della famiglia delle Chlamydomonadeae, e la L-teanina, che favorisce l’attenzione e la concentrazione, mantenendo al contempo uno stato di tranquillità. Immaculata De Vivo, professoressa di Medicina e di Epidemiologia ad Harvard, ha descritto l’importanza della lunghezza dei telomeri come fattore predittivo per la longevità: più lunghi sono i telomeri, più si allunga l’aspettativa di vita, con alcune variabili da tenere in considerazione.