I bambini, il calcio e i consigli alimentari

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Una storia d’amore senza fine, che inizia da giovanissimi: è quella degli italiani con il calcio! Secondo gli ultimi dati Doxa Kids 2016, ben il 39% dei ragazzini tra i 5 e i 13 anni che frequentano corsi di sport praticano proprio il calcio. E lo dimostrano nella pratica: mentre l’Italia intera si scatena a fare il tifo per la Nazionale Azzurra agli Europei in Francia, ben 3800 giovanissimi calciatori si apprestano a scendere in campo per la V edizione del Trofeo Topolino Calcio, che si svolgerà fino al 19 giugno in 30 comuni della Valle d’Aosta, in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Ma per i genitori la partita è doppia: in campo e a tavola! Qual è il modo migliore di alimentare i propri figli, non solo sportivi? Quanto e che cosa? Domande difficili per molte famiglie, se ancora oggi il 72% delle mamme dichiara di sentire la necessità di avere maggiori informazioni sull’alimentazione dei propri figli. “In generale le buone abitudini valgono sempre: 3 pasti principali, 2 spuntini e 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, oltre a una buona colazione e ad una corretta idratazione”, spiega Giorgio Donegani, nutrizionista che collabora con Disney sui temi della corretta alimentazione e direttore scientifico della Fondazione Italiana Educazione Alimentare. Ma per i giovani calciatori ci sono alcuni alimenti preziosi che possono contribuire a rinforzare quelle caratteristiche fisiche fondamentali nel gioco del calcio:
* Per i riflessi: i grassi “buoni” di pistacchi, mandorle, noci e pesce;
* Per il vigore: carne, pesce, uova, latte, formaggio e legumi sono ottimi per avere muscoli tonici e ossa robuste;
* Per la coordinazione: 5 porzioni al giorno di frutta e verdura aiutano a non far mancare vitamine e minerali;
* Per la velocità: pane, pasta, riso e cereali che garantiscono zuccheri semplici e carboidrati per scattare e correre a lungo;
* Per la resistenza: almeno 8 bicchieri di acqua al giorno aiutano a vincere la fatica.

E il giorno della partita? Quanto e quando mangiare? Come essere certi che l’alimentazione sia adeguata? Ecco i consigli del dott. Donegani per arrivare in campo carichi d’energia, concentrati, leggeri e scattanti in base all’orario della partita:
* Se la partita è nel tardo pomeriggio: “Una bella colazione verso le 8.00, a base di latte (o yogurt) con i cereali oppure fette biscottate con la marmellata o del miele, il tutto accompagnato da una spremuta d’arancia. Verso le 10.30, poi, uno spuntino con un po’ di frutta fresca e a guscio, come mandorle, noci o nocciole. Il pranzo, verso le 13.00, dovrebbe essere leggero ma vario. Come primo, una porzione non troppo abbondante di pasta o riso in bianco con un po’ di olio e parmigiano, oppure al pomodoro. Per secondo un po’ di prosciutto crudo senza grasso o della bresaola, oppure del pesce o della carne bianca, accompagnati da verdura di stagione. Per finire un po’ di frutta di bosco, o anche una piccola fetta di crostata con la marmellata”.
* Se la partita è nel primo pomeriggio: “Va benissimo una colazione con gli stessi alimenti visti sopra, sempre alle 8.00. È preferibile, però, saltare lo spuntino di metà mattina e anticipare il pranzo alle 11-11.30, cercando di mangiare circa 3 ore prima della partita stessa. Anche in questo caso, un piatto di pasta e pomodoro o del riso con un po’ di olio e parmigiano sono un’ottima scelta. Per secondo, prosciutto crudo senza grasso, oppure carne cotta alla piastra, meglio se di pollo o di tacchino. E come contorno un po’ di verdura. Il tutto completato da una colorata macedonia di frutta”.
* Se la partita è al mattino: “È importante fare colazione almeno 3 ore prima dell’inizio del riscaldamento, mangiando un po’ di più rispetto al solito. Una ricca colazione è il segreto per essere pieni di energia già dalla mattina! In attesa della partita è bene ricordarsi sempre di bere acqua fresca (ma non troppo fredda…) e, se viene fame prima di andare in campo, si può mangiare un po’ di frutta, come una banana o una mela”.