In aumento allergie alimentari e anafilassi

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In Europa più di 17 milioni di persone sono affette da allergie alimentari, di cui 3,5 hanno un’età inferiore a 25 anni. Inoltre, l’8% delle persone affette da un’allergia alimentare è esposto al rischio di essere colpito da una grave reazione che può condurre anche alla morte. Le reazioni all’allergia alimentare sembrano inoltre essere in aumento soprattutto fra i bambini. Nel Regno Unito e in Australia c’è stato un incremento del 700 % negli ultimi 12 anni del numero dei bambini di età compresa fra 0 e 14 anni che sono stati ricoverati in ospedale per anafilassi alimentare.

In Italia i pazienti che soffrono di allergie alimentari di età compresa fra 0 e 18 anni sono  in totale circa 570.000, di cui 270.000 fra 0 e 5 anni e 180.000 fra 10 e 18 anni. Inoltre, circa 5000 bambini sotto i 5 anni di età sono a rischio di reazioni alimentari gravi.

Alcuni giorni addietro, a Roma si è tenuto  il più grande evento sulle allergie alimentari a livello internazionale negli ultimi 5 anni, a conferma della crescente attenzione da parte del mondo scientifico e dell’opinione pubblica nei confronti di questo tema, organizzato dall’Accademia Europea di Allergologia e Immunologia Clinica (EAACI)

Le reazioni allergiche ad alimenti, che possono essere gravi fino all’anafilassi e pertanto pericolose per la vita dei pazienti, rappresentano una minaccia per la salute pubblica e nascondono notevoli implicazioni economiche anche per la prevalenza in apparente costante aumento. La Professoressa Antonella Muraro dell’ Azienda Ospedaliera Università di Padova, Presidente di EAACI e di FAAM 2016, sottolinea come “il costo sociale delle allergie alimentari deriva da una serie di spese legate a costi diretti di gestione (es. acquisto di farmaci, alimenti senza allergeni, ricovero in ospedale e cure mediche specialistiche) o indiretti (es. giornate di lavoro o di scuola perse, nonché perdita di produttività). Si stima che il costo per la gestione delle allergie alimentari sia più alto di quello di altre patologie croniche, come il diabete,  e negli  USA  è stimato aggirarsi  sui  4.800 dollari all’anno.”

Il principale obiettivo di FAAM 2016 è stato quello di affrontare la malattia mediante un approccio olistico, coinvolgendo tutte le categorie mediche e professionisti non medici impegnati nella gestione dei molteplici aspetti legati ai problemi quotidiani incontrati dai pazienti. Oltre agli immunologi di base, agli allergologi, ai pediatri e ai gastroenterologi, al meeting erano presenti anche tecnologi alimentari, rappresentanti dell’industria, associazioni di pazienti di tutto il mondo ed esponenti di organizzazioni europee con mandati legislativi. Un forum multidisciplinare che ha riunito diversi specialisti in un contesto altamente interattivo.