Associazione pazienti (FINCOPP) e società scientifica (ASSAI) insieme per risolvere incontinenza urinaria e disfunzione erettile dopo intervento alla prostata

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Due nuovi problemi medici e sociali sembrano investire il maschio dopo intervento alla prostata per tumore (prostatectomia): l’incontinenza urinaria e il deficit erettile. La prima, secondo i recenti dati della letteratura, sembra essere di gran lunga superiore a quella conosciuta fino a ora, andando oltre il 30% e non fermandosi al 3-5% come veniva propagandato; il problema sessuale oltrepassa invece l’80%. Dati che certamente minano la qualità di vita del paziente e molto spesso anche la vita di relazione. Ma per questi due problemi che, badate bene, si presentano dopo un intervento per tumore, non è prevista la piena risoluzione dei problemi. Per esempio dopo l’intervento, ormai quasi tutte le regioni dispensano le famose pillole dell’amore mediante un piano terapeutico. Ma oggi i dati della letteratura ci dicono che sono pochissimi coloro che beneficiano di questo trattamento, in quanto in più dell’85% risultano inefficaci. Eppure, si continua a favorire le case farmaceutiche con scarsi benefici per il paziente. Paradossalmente però, quando qualcuno chiede di risolvere il problema mediante l’impianto di protesi peniene, questo non è quasi mai possibile, in quanto solo qualche ASL le acquista, in misura molto limitata, massimo 3-5 protesi all’anno mentre le richieste sono più di duemila.

Anche per l’incontinenza medio-grave i problemi sono enormi e spesso si soffre in silenzio, rassegnandosi a portare il pannolino, con tutte le problematiche che l’odore di urine e il bagnato comportano. Ebbene, per i casi lievi esiste la riabilitazione del piano perineale, ma poi? E per tutti coloro che sono costretti a cambiare 5-6 o forse più pannolini al giorno, cosa succede? Anche qui gli interventi di impianto di sfinteri artificiali sono molti limitati e le poche ASL che in Italia soddisfano queste richieste non superano la decina.

Una situazione incresciosa che la FINCOPP, Associazione dei Pazienti Incontinenti e l’Associazione Andrologi Italiani (ASSAI), nelle persone dei loro rispettivi presidenti, Cav. Francesco Diomede e il prof. Aldo Franco De Rose, intendono affrontare con nuove iniziative anche istituzionali per risolvere questo nuovo problema sociale. La prostata è importante poiché agisce sulla qualità e quantità di vita dei pazienti e delle loro partner. Occorre infatti evidenziare come purtroppo, nei nuovi Lea, nulla sia stato previsto per queste persone. Diviene dunque fondamentale richiamare il prossimo Governo e Ministero della Salute all’importanza di identificare un percorso riabilitativo anche per le persone operate di tumore alla prostata.

Prof. Aldo Franco De Rose
Urologo e Andrologo, Presidente Associazione Andrologi Italiani Ass.A.I.

Cav. Francesco Diomede
Presidente Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico FINCOPP